Il prossimo il week-end al cinema: tutte le novità!!

Cloud Atlas

Cloud Atlas
Cloud Atlas

«Un’epica storia del genere umano nella quale le azioni e le conseguenze delle nostre vite si intrecciano attraverso il passato, il presente e il futuro come una sola anima è trasformata da un assassino in un salvatore e un unico atto di gentilezza si insinua nei secoli sino ad ispirare una rivoluzione».

Recita così la sinossi ufficiale del film scritto e diretto dai fratelli Lana e Andy Wachowski e Tom Tykwer tratto dal romanzo L’atlante delle nuvole di David Mitchell.

Cloud Atlas è un film di fantascienza che intreccia sei storie ambientate in luoghi e tempi diversi. I temi ricorrenti nel film, così come nel romanzo, sono la reincarnazione e il destino, elementi che legano indissolubilmente i personaggi e le situazioni dei sei episodi attraverso numerosi richiami e citazioni interne.
La produzione è oggettivamente spettacolare e prestigiosa, smisuratamente ambiziosa, vanta un cast di tutto rispetto con nomi del tipo: Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving e Jim Sturgess.

Da vedere, senza dubbio, sarà la rivelazione di questo 2013.

Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà

Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà
Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà

La saga live-action di Asterix e Obelix torna al cinema per un quarto lungometraggio, che vedrà ancora gli eroici Galli contrapporsi alle manie di grandezza del solito Giulio Cesare.

Di fatto siamo nel 50 a.c. e Cesare decide di invadere un misterioso Paese chiamato Britannia. Cordelia, Regina della Britannia, manda il suo fedele ufficiale Beltorax a chiedere aiuto a un piccolo villaggio noto per la sua tenace resistenza ai Romani.
Qui vivono Asterix e Obelix impegnati a educare Menabotte, nipote del capo del villaggio. Asterix, Obelix e Menabotte partiranno come scorta di Beltorax, ma durante il viaggio nulla andrà come previsto.

Spassoso, ma assolutamente “perdibile”!!

Quello che so sull’amore

Quello che so sull'amore
Quello che so sull'amore

È il nuovo film made in USA di Muccino.

Questa volta non si è avvalso della produzione di Will Smith e, nonstante il cast importante, devo ammettere che il livello è sceso notevolmente.

La storia è carina, racconta il riscatto di un ex campione di calcio, George (interpretato da Gerad Butler) che, dopo aver preso sotto gamba matrimonio e figlio, rincorrendo carriera e altre donne, cerca di riconquistare la fiducia del proprio bambino e dell’ex moglie (Jessica Biel).

È un film già pesantemente bocciato in America. Giunge in Italia, ma sulla difensiva, un film sul quale hanno pesato le decisioni e anche le indecisioni di troppe teste.

Come ha ammesso lo stesso Muccino: “Così ti ritrovi con un cast stellare che sembra perdersi in un copione senza una direzione precisa – ha poi aggiunto – il problema è nato quando il distributore americano mi ha detto che questo doveva essere una commedia romantica». 
Perchè dovrebbe essere un problema fare una commedia romantica per Muccino? Ne ha dirette di bellissime, all’italiana certo, ma erano dense di emozione e di valore artistico… è un peccato, avrebbe potuto fare molto di più!!

A Royal Weekend

A Royal Weekend
A Royal Weekend

Diretto da Roger Michell, racconta la storia d’amore tra Franklin Delano Roosevelt e la sua lontana cugina Margaret Suckley, centrata intorno al fine settimana nel 1939, quando il Re Giorgio VI e la Regina Elizabeth Bowes-Lyon del Regno Unito visitarono lo stato di New York ed il Presidente Roosevelt.

Il film, in effetti, si basa sui diari di Daisy Suckley, cugina lontana del presidente che rimase vicino a Roosevelt fino alla morte nel 1945 e secondo gli autori ne fu una delle tante amanti.

A tal proposito per essere il più duraturo e forse importante presidente nella storia degli Stati Uniti, un gigante politico del Novecento, l’inventore del New Deal e l’uomo che ha salvato il mondo dal nazifascismo, o anche per una soltanto di queste cose, Roosevelt non viene ritratto molto positivamente: è una specie di Bill Clinton invecchiato, amante dell’alcol, a caccia di qualsiasi femmina che sfiori l’ufficio, parenti comprese, sia pure di quarto o quinto grado.

La produzione non gli rende onore, ma l’interpretazione di Bill Murray rimane impeccabile.
 Un film da divano!!

La scoperta dell’alba

La scoperta dell'alba
La scoperta dell'alba

Roma, 1981: il Professor Mario Tessandori viene ucciso con sette colpi di rivoltella da due brigatisti, nel cortile dell’università e sotto gli occhi di tutti. Muore tra le braccia di Lucio Astengo, suo amico e collega.
Poche settimane dopo, Lucio Astengo scompare nel nulla. Siamo nel 2011. Caterina e Barbara Astengo, che avevano sei e dodici anni quando è scomparso il padre, mettono in vendita la casetta al mare della famiglia, oramai abbandonata da tempo.
La casa è piena di ricordi di un’infanzia interrotta dalla sparizione del papà, di una famiglia spezzata e mai più ricomposta. In un angolo, c’è un vecchio telefono ancora attaccato alla presa. È uno di quei telefoni con la rotella, che fa nostalgia solo a guardarlo: Caterina solleva la cornetta e scopre che dà segnale di libero. Il fenomeno è inspiegabile, la linea è staccata, prova a fare dei numeri ma il telefono rimane muto… poi, quasi per gioco, le viene in mente di provare a fare il numero della loro casa di città di trent’anni prima. Questa volta, dall’altra parte sente squillare: le risponde una voce di bambina.
È lei, a dodici anni, una settimana prima della scomparsa del papà. Il destino le ha dato una seconda occasione: se non per salvare il padre, almeno per scoprire la verità.

È un film nostalgico, tra gli interpreti Margherita Buy, Sergio Rubini e la stessa regista, Susanna Nicchiarelli.
Guarda la videorecensione!

Ricordi Cosmonauta? era suo! una garanzia per andare vedere anche questo, buona visione!!

di Carlotta Di Falco