I The Doors ritornano! Il brano in anteprima su Facebook

Il 2012 si preannuncia un anno ricco di celebrazioni della storia del rock: i Beatles compiono 50 anni dal primo 45 giri e i Doors per il loro 40esimo anniversario propongono la riedizione di L.A. Woman.
L’aspetto curioso di queste riedizioni è la scoperta di sonorità recuperate dal passato che vale la pena di registrare. Un esempio lampante sono le note di She Smells So Nice, inedito della band californiana guidata da Jim Morrison. Il brano è stato lanciato in questi giorni in anteprima sulla pagina Facebook dei Doors, scelto come veicolo intermedio tra l’epoca del vinile che li rese grandi e l’era del Web e degli MP3.
Il brano, dal carattere rock-blues piuttosto ritmato sottolinea ogni elemento strumentale che vi ha preso parte: le tastiere di Ray Manzarek, la chitarra di Robby Krieger, la batteria di John Densmore e la voce fascinosa e ipnotizzante di Morrison.
Alla fine della canzone lo si sente canticchiare Mr. Mojo Risin, anagramma del suo nome già usato durante il bridge di L.A. Woman.

La canzone sarà nel doppio CD che riedita l’ultimo album inciso dai Doors con Morrison prima della sua morte e l’uscita è prevista per oggi, il 24 gennaio, anche in versione digitale su iTunes.
Oltre al CD verrà pubblicato un DVD intitolato Mr. Mojo Risin: The Story of L.A. Woman, un documentario che contiene materiale girato durante i concerti e in studio durante la registrazione dell’album.

When You're Strange

A proposito dei The Doors e di documentari con testimonianze inedite, impossibile non citare When You’re Strange, diretto da Tom DiCillo e uscito nelle sale l’estate scorsa.

Siamo negli anni Sessanta, gli anni dell’omicidio di Kennedy, delle esplosioni della Guerra in Vietnam e le rivoluzioni giovanili.
In questo clima trepidante di controcultura, si incontrano il giovane tastierista Ray Manzarek e il ventiduenne aspirante poeta Jim Morrison.
Ray resta talmente colpito da alcune liriche scritte da Jim e lo coinvolge nel progetto di formazione di una nuova band con il batterista John Desmore e il chitarrista esperto di flamenco Robby Krieger. I quattro si chiameranno The Doors: “Se le porte della percezione venissero spalancate, ogni cosa apparirebbe all’uomo per come è: infinita”, così recitava William Blake e così canteranno The Doors.

Il documentario di DiCillo come il film cult sui Doors di Oliver Stone si apre su paesaggi desertici della California, quei paesaggi che le canzoni e l’immagine di Jim evocano. Il deserto, il fuoco, le forme e i movimenti sinuosi, questo è nell’immaginario collettivo il Re Lucertola.
Anche qui, come in The Doors, non è la band il punto focale, ma la breve vita del cantante che ha riscritto ogni regola del divismo musicale.
La sua storia viene ricostruita tra finzione e realtà documentaristica attraverso filmati d’archivio (alcuni inediti) supportati da voci narranti di eccezione. In lingua originale è Johnny Depp (simbolo di una gioventù ribelle) a raccontare la storia, in italiano la voce è quella di Morgan, davvero sorprendente quanto sia suggestivo ascoltarlo, una sorpresa!!

Anche se non ti ritieni una grande fan dei Doors sono sicura che l’interpretazione originale di DiCillo non ti deluderà, anzi!!

di Carlotta Di Falco