Il segreto dei suoi occhi: quel confine sottile tra giustizia e vendetta

 

Il segreto dei suoi occhi è il remake americano del film argentino del 2009 diretto da Juan Josè Campanella. Il film, ispirato al romanzo La domanda dei suoi occhi di Edoardo Sacheri, è stato uno dei maggiori successi al botteghino del cinema argentino e nel 2010 ha ottenuto la statuetta come Miglior Film Straniero.
La versione hollywoodiana si differenzia parecchio da quello di Campanella: non ne vedrete una copia, ma la stessa storia di base, vista da un punto di vista differente, con interpreti e punti di forza e di drammaticità piuttosto differenti.
Questo, scritto e diretto dal candidato all’Oscar Billy Ray, nelle sale italiane il prossimo 12 novembre, è un thriller intenso e profondamente drammatico, un vero e proprio trionfo di grandi nomi: in produzione il premio Oscar Mark Johnson e, tra gli interpreti, il candidato all’Oscar Chiwetel Ejiofor e i premi Oscar Nicole Kidman e Julia Roberts.

Immagine di scena de "Il segreto dei suoi occhi"
Immagine di scena de “Il segreto dei suoi occhi”

Ray (Chiwetel Ejiofor), Jess (Julia Roberts), due agenti dell’FBI, e il loro supervisore Claire (Nicole Kidman), sono un team molto affiatato, ma l’idillio viene distrutto quando scoprono che la figlia adolescente di Jess è stata brutalmente assassinata.
Dopo 13 anni, Ray, ossessionato dall’idea di risolvere il caso e incastrare l’assassino, torna sul caso e scopre qualcosa che potrebbe avvicinarlo alla verità, una verità scioccante, un segreto indicibile che rivelerà un crudele atto di vendetta personale.

Immagine di scena de "Il segreto dei suoi occhi"
Immagine di scena de “Il segreto dei suoi occhi”

Tutta la fase finale del film ruota intorno al fatto che, man mano ci si avvicina alla verità, i confini già oscuri tra la giustizia e la vendetta si fanno sempre più sottili e vicini.
Per quanto sembri malsano, si arriva a domandarsi: fino a dove ci si può spingere per sapere la verità? Potrebbe risultare davvero possibile giustificare un male così grande?
E’ uno spunto di riflessione contorto, ma palpabile, che il film lascia a chi lo guarda, ti rimane addosso, tanto quanto quei picchi di tragicità raggiunti dall’eccellente interpretazione degli attori.

Immagine di scena de "Il segreto dei suoi occhi"
Julia Roberts ne “Il segreto dei suoi occhi”

Parlando di “giustizia”, ci sono numerosi “giusti” motivi per vedere Il segreto dei suoi occhi, li riassumo in 5 principali:

1- Il cast è eccezionale: in particolare, il binomio Roberts-Kidman è assolutamente vincente.
Le due attrici premi Oscar, per la prima volta insieme sul set, sono perfettamente complementari, entrambe bravissime nel proprio ruolo.

2- La storia è avvincente e mai banale.
Una trama ricca di dettagli e di risvolti inaspettati, non ultimo il finale che sorprende e sconvolge personaggi e pubblico.

3- E’ un film empatico.
Lo spettatore entra facilmente in empatia con i singoli personaggi che riescono a trasferire e condividere le loro emozioni con chi li guarda.

4- La fotografia ha quel sapore leggermente noir che ci sta benissimo.
Sebbene il film non sia oscuro, la fotografia presenta una sorta di leggerissimo velo che conferisce all’insieme quel punto noir perfettamente in linea con la vicenda.

5- Il finale inaspettato e la conseguente riflessione fanno sì che il film rimanga sulla pelle di chi lo guarda.
Il finale inatteso dà il là a una serie di pensieri e di riflessioni che portano il pubblico a portarsi dentro (e addosso) il film anche molto tempo dopo aver lasciato la sala.

Immagine di scena de "Il segreto dei suoi occhi"
Nicole Kidman ne “Il segreto dei suoi occhi”
Immagine di scena de "Il segreto dei suoi occhi"
Chiwetel Ejiofor ne “Il segreto dei suoi occhi”
Immagine di scena de "Il segreto dei suoi occhi"
Joe Cole ne “Il segreto dei suoi occhi”

di Carlotta Di Falco

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