domenica, 23 novembre 09:14
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In TV: Posso venire a dormire da voi?

Viaggiare in tutto il mondo facendosi ospitare dagli abitanti del posto. Questa è l'essenza di "Posso venire a dormire da voi?", il programma-documentario in onda ogni lunedì alle 21.15 su Rai5

di Carlotta Di Falco

Si può trascorrere una notte nelle case di persone sconosciute in giro per il mondo nel tentativo di scoprire usi e costumi dei luoghi più diversi?
Sembrerebbe di sì stando all’esperienza di Antoine de Maximy, l’instancabile giramondo protagonista della nuova serie di Rai5 dedicata ai viaggi e intitolata “Posso venire a dormire da voi?"

Per non perdere la spontaneità che caratterizza i suoi incontri Antoine non prepara nulla di ciò che accade, e si fa accompagnare soltanto da un sistema di mini-telecamere, con tutti i rischi che questo comporta: dall’essere mal ricevuto fino ad essere violentemente respinto.
Ma attraverso questo originalissimo tipo di visite, grazie alle persone che incontra, alle case in cui viene ospitato per la notte, riesce a scoprire gli aspetti meno conosciuti delle abitudini e della vita degli abitanti di paesi come la Bolivia, il Portogallo, l’Australia, il Marocco, l’India, la Cambogia, gli Emirati Arabi o il Madagascar.
Il tutto viaggiando sempre da solo, accompagnato soltanto dal suo immancabile senso dell’umorismo.

Il programma va in onda ogni lunedì alle 21.15 su Rai5 e questa sera ci porterà in Romania.
Antoine affronta questo viaggio di due settimane, dove cercherà di entrare in contatto il più possibile con gli abitanti del posto, cercando tra loro ospitalità e compagnia. Parte da Bucarest, dal Palazzo simbolo del comunismo, per poi mostrarci il Castello di Dracula e infine le campagne rumene.
Conoscerà diversi contadini e le loro famiglie, e capirà come alcuni siano più disponibili e aperti e altri più imbarazzati nei confronti di uno straniero. Altri ancora semplicemente tristi e piegati da una forte povertà e disoccupazione.
Pur essendo la Romania un paese di tradizione francofona non sempre troverà persone che comprendono la sua stessa lingua, ma troverà ugualmente un modo per comunicare con loro, imparando lui stesso qualche parola di rumeno.
Arrivato in autostop nel sud della Romania, quasi al confine della Bulgaria, troverà finalmente una simpatica famiglia che gli offrirà ospitalità.

Ho sempre immaginato come sarebbe viaggiare in questo modo.
Troverei facilmente persone disposte ad aprire la loro casa ad una sconosciuta?
Per quanto un luogo sia unico e parli da sé, penso che quello che rende un viaggio speciale siano gli incontri e le interazioni umane che ogni viaggio regala. Entrare nella vita di chi vive e conosce profondamente un posto, avere la sensazione di vivere come un autoctono, non ha prezzo.
Sentirsi parte integrante di una cultura diversa dalla tua accorcia le distanze apparentemente esistenti tra i popoli.
Parlo per esperienza personale, ma devo ammettere che non poche volte mi è successo di sentirmi più vicina a persone di cultura opposta alla mia rispetto alle persone con cui condivido buona parte del mio quotidiano.
A te non è mai successa una cosa del genere? Dimmi la tua... ah e per questa sera, buona visione.