Vi presento Rossella Calabrò: matrigna delle matrigne!!

Rossella Calabrò
Rossella Calabrò

Sei una scrittrice, una blogger e una “matrigna”, status che ha determinato buona parte dei progetti, un esempio è il club delle matrigne, me lo racconti?

Sì, sono un po’ multitasking, come si usa dire. 😉
Il Club delle Matrigne, l’ho fondato nel 2008 perché in Italia si parla molto delle famiglie allargate, ma non si fa mai riferimento al punto di vista delle seconde mogli o compagne, insomma delle matrigne.
E dire che son passati quarant’anni dalla legge sul divorzio, e di nuove coppie ce ne sono tantissime ormai. Quando tanti anni fa sono diventata matrigna, sposando un uomo divorziato, con figli dal matrimonio precedente, mi sono resa conto di come questo ruolo sia difficile, contraddittorio e soprattutto non trattato, anzi maltrattato.
Da qui l’idea di creare un luogo, virtuale e in alcuni casi anche reale, dove le matrigne si possano confrontare, e soprattutto crescere insieme. E siccome la mia vita da matrigna ha preso una piega molto soddisfacente nonostante i primi anni di difficoltà, mi è venuta voglia di trasmettere questo “orgoglio matrigno” alle altre.

Il club prevede degli incontri mensili con altre matrigne, cosa succede a quegli aperitivi?

Oltre al Blog delle Matrigne su Style.it dove si chiacchiera quotidianamente tra seconde mogli o nuove compagne, sì, ci sono gli Aperitivi delle Matrigne, a Milano e a Roma.
Ci si incontra, ci si raccontano successi e insuccessi, sempre all’insegna dell’autoironia: perché secondo me sdrammatizzare fa sempre bene, sia nel matrignato, sia nella vita in genere.

Le tue principali pubblicazioni sono “Di matrigna ce n’è una sola” e “Perché le donne sposano gli opossum?”, ti prego, mi spieghi il concetto di opossum? Rido già solo all’idea!!

Cover di "Di matrigna ce n'è una sola"
Cover di "Di matrigna ce n'è una sola"

“Di matrigna ce n’è una sola” (ed. Sonzogno) è la storia di una matrigna che parla alla sua figliastra. Mentre l’ebook “Perché le donne sposano gli opossum?” (ed. EmmaBooks) è un libricino ironico sugli uomini e sul fatto che questi non discendono dalle scimmie, bensì dagli opossum.
Perché? Perché in natura l’opossum, in caso di difficoltà o situazione difficile da gestire, si finge morto stecchito. Esattamente come la maggior parte dei nostri compagni, no?

Ma veniamo al tuo ultimo progetto. Le lettrici di Bigodino.it sanno già a cosa mi riferisco, ovvero, 50 Sbavature di Gigio, detto anche il lato B della trilogia più famosa dell’anno 50 Sfumature…, io l’ho trovato geniale, cosa ti ha spinta a scriverlo?

Dopo aver letto la trilogia della James (che peraltro mi ha divertito) non ho resistito a prendere un po’ in giro la figura di Mr Grey, così perfetto che fa un po’ ridere anche senza volerlo.
Va benissimo per sognare, il Christian, ma non da cercare davvero in un uomo reale, in un Gigio insomma.
Adesso è uscito anche “Cinquanta smagliature di Gina” (già disponibile in ebook, e in libreria, cartaceo, dal 20 novembre), dove prendo un po’ in giro, per par condicio, anche noi donne e le nostre cinquanta(mila) paturnie.

Cover di "50 smagliature di Gina"
Cover di "50 smagliature di Gina"

Nel libro emerge l’importanza dell’ironia nella vita di coppia, hai affermato: “Ridere è la cosa più erotica che c’è”.
Io sono d’accordo con te, è troppo importante ridere e saper ironizzare, ma da donna per natura assetata di stimoli e di stupore, mi chiedo se per rinnovare l’attrazione verso l’altro non sia necessario quel senso di continua scoperta dell’altro, che ne pensi?

Secondo me un po’ di mistero e molta, molta privacy devono esserci sempre, sia nella coppia, sia nelle amicizie. Poi, sai, dipende anche dal carattere di ognuno: se si ha voglia di vedere qualcosa di nuovo nell’altro, lo si trova. Se non se ne ha voglia, no. I film, in fondo, ce li facciamo noi, sceneggiatura e tutto.

Cover di "50 sbavature di Gigio"
Cover di "50 sbavature di Gigio"

Il successo di 50 Sfumature di Grigio, Nero e Rosso a cosa è dovuto secondo te? Cosa manca nella vita sentimentale delle donne?

Be’, è un libro, a suo modo, geniale, impeccabile dal punto di vista del marketing. E non lo dico con disprezzo, come molti fanno, anzi. Massima ammirazione alla squadra che ha saputo creare un evento mediatico così perfetto.
Perché, tra le altre cose, ha saputo individuare i sogni più scorretti di noi donne e dar loro una forma scritta. Purché ci rendiamo conto che sono sogni e, ribadisco, scorretti. Che ci si ritorcerebbero contro, se diventassero realtà. La coppia Christian-Anastasia sembra uscita dagli anni Cinquanta.

Bigodino è il mondo visto dalle blogger, secondo te è cambiata la comunicazione con l’avvento dei blog “rosa”?

Secondo me si è creata una nuova sorellanza, un nuovo modo di condividere le proprie emozioni, i propri pensieri, o le proprie vicende quotidiane, che è molto interessante.
Lo vedo ogni giorno anche sul mio Blog delle Matrigne, c’è un clima di solidarietà e di complicità molto bello. Persino con le non-matrigne (magari figliastre o ex mogli) che vengono a fare due chiacchiere con la voglia di capire e di crescere.

Cover di "Perchè le donne sposano gli Opossum?"
Cover di "Perchè le donne sposano gli Opossum?"

Ultimissima domanda e poi ti lascio andare: in tema contenuti, cosa fa la differenza?

Secondo me, sempre, la differenza la fanno le idee. Le idee nuove, originali, inedite. Persino negli argomenti già trattati da tanti, è l’affrontarli da un punto di vista nuovo, laterale, un po’ rivoluzionario, che fa l’idea e quindi la differenza.

Grazie mille “matrigna”.

Grazie a te, Bigodina. 😉

di Carlotta Di Falco