Joseph Gordon-Levitt, il ragazzo della porta accanto

 

Non so che fare, da un lato vorrei dimenticarla, contemporaneamente ho la certezza che sia l’unica persona, l’unica dell’intero universo, in grado di rendermi felice” recita il giovane Joseph Gordon-Levitt nel film 500 Giorni Insieme del 2009 diretto da Marc Webb, per uno dei primi ruoli che ci ha fatto notare questo attore tenero e umile con la faccia da bravo ragazzo.

La sua carriera però è iniziata molto prima, all’età di sei anni, con alcune apparizioni in serie tv come Casa Keaton e Una Famiglia del Terzo Tipo che lo ha lanciato come attore bambino, prevedendo il talento che poi ha permesso di costruire una carriera in continua ascesa per molti anni fino a oggi.

Joseph Gordon-Levitt nel film 500 giorni insieme
Joseph Gordon-Levitt nel film 500 giorni insieme

Un bambino prodigio con la testa sulle spalle

Classe 1981 Joseph Gordon-Levitt è nato a Los Angeles da una famiglia ebraica e cresciuto a Sherman Oaks in California, quindi il profumo di Hollywood in fondo non era così lontano, ma il suo successo in tenera età ha sfatato il mito della decadenza e del disagio che avvolge spesso il futuro delle celebrità che iniziano troppo presto a stare sotto i riflettori.

Infatti, a differenza dei colleghi come Lindsay Lohan o Macaulay Culkin (Mamma ho perso l’Aereo), Joseph ha tenuto i piedi per terra e non si è lasciato distrarre dalla sua passione per la recitazione e l’arte. Negli anni ’90 lo abbiamo visto al fianco di Demi Moore nel film Il Giurato, poi nell’horror Halloween 20 Anni Dopo anche se viene assassinato prima dei titoli di testa, e nella commedia 10 cose che odio di te al fianco dello scomparso Heath Ledger, ma la critica comincia a notare il suo talento con il thriller Sguardo nel Vuoto del 2007 in cui l’attore interpreta una guardia coinvolta in una rapina ad una banca, conquistando il favore della stampa, tra cui il San Francisco Chronicle che scrive: “Impersona, più che recitare, la vita interiore del personaggio”.

E questa sua capacità lo ha sempre tenuto lontano da facili scelte puramente commerciali e da ruoli simili tra loro, spingendolo a continue sfide che hanno plasmato la sua straordinaria versatilità.

Nonostante il suo aspetto rassicurante e fanciullesco, anche i suoi ruoli più seri e drammatici hanno lasciato il segno e sono risultati convincenti. Come dimenticarlo elegantissimo al fianco di Leonardo DiCaprio in Inception di Christopher Nolan, o ne Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno nei panni del mitico Robin, fino ad essere il sensuale e determinato protagonista principale nel 2013 nel coinvolgente Sin City – Una Donna per Cui Uccidere, adattamento cinematografico della celebre graphic novel di Frank Miller, per la regia di Robert Rodriguez.

E’ difficile ad Hollywood sopravvivere fuori dalle etichette: ci sono attori che restano prigionieri del ruolo da cattivo, altri in quello di eterni fidanzatini d’America, altri ancora come giullari di corte che finiscono per utilizzare il talento comico per una semplice caricatura di se stessi. Joseph invece mantiene viva la propria creatività e stabilisce le priorità con equilibrio e consapevolezza. Forse anche la morte prematura del fratello maggiore per overdose di eroina gli ha insegnato che la vita è preziosa e non vale la pena buttarla via senza impegnarsi a vivere delle proprie passioni.

Joseph Gordon-Levitt nel film Don Jon
Joseph Gordon-Levitt nel film Don Jon

Regista, sceneggiatore, attore… una creatività senza limiti

Anche in versione action Joseph non ci è dispiaciuto, in Senza Freni del 2012 e nello sci-fi Looper, in cui recitava al fianco di Bruce Willis per una storia ambientata nel 2074 in cui interpreta un killer su commissione che viaggia nel tempo per scoprire una verità amara e intrigante. In questo film non esita a trasformare il suo aspetto per esigenze di copione, come ha fatto successivamente anche per il ruolo in The Walk, l’ultimo capolavoro di Robert Zemeckis, in cui interpreta il famoso funambolo francese Phillippe Petit che ha attraversato sul filo lo spazio tra le Torri Gemelle di New York, tenendo il mondo con il fiato sospeso.

Come James Franco, anche Joseph Gordon-Levitt è molto attivo sui social network e non limita la sua creatività, realizzando numerosi cortometraggi, produzioni musicali e sperimentando la regia, per cui debutta nel 2013 con Don Jon, film che ha anche scritto e interpretato al fianco di Scarlett Johansson. La storia segue un ragazzo ossessionato dal porno che non riesce a portare avanti delle relazioni reali con l’altro sesso, fino a quando conosce una bella ragazza in discoteca di cui si innamora e sconvolge la sua quotidianità.

Recentemente il regista Oliver Stone gli ha affidato la responsabilità di impersonificare sul grande schermo Edward Snowden, un personaggio importante per la storia americana recente. Nel film intitolato Snowden, nelle sale italiane dal 24 Novembre, infatti, Joseph Gordon-Levitt è il giovane impiegato della National Security Agency ed esperto di informatica che scopre la violazione della privacy esercitata dal Governo degli Stati Uniti nei confronti dei privati cittadini, con una montagna virtuale di informazioni personali raccolte in database e sistemi top secret.

Joseph Gordon-Levitt nel film Edward Snowden
Joseph Gordon-Levitt nel film Edward Snowden

Il film analizza le motivazioni che hanno trasformato Snowden da patriota a delatore, che non esita a provocare gli alti vertici del Paese che tutt’ora lo hanno esiliato. Questo ruolo riesce a confermare ancora una volta il talento di questo giovane professionista che regala emozioni tra blockbuster e film più indipendenti, con un’umanità e una serietà che si notano in tutto quello che fa.

di Letizia Rogolino