Kevin Bacon racconta gli anni '80 alla generazione dei millennials

Kevin Bacon, brillante attore e splendido cinquantenne interprete della serie tv The Following (martedì 21.50 su Fox Crime) si è prestato a questo esilarante video virale diffuso su Youtube, in cui si rivolge alla generazione dei millennials per raccontargli gli anni ’80. Proprio Kevin Bacon negli anni ’80 è diventato famoso grazie al suo ruolo nell’iconico Footloose film sulla gioventù americana di provincia e dell’amore per la musica e il ballo. Se non l’avete visto ve lo consiglio vivamente, non solo perché ci troverete Sarah Jessica Parker salubremente paffuta (quando Sex & The City non era ancora lontanamente nella mente degli autori) ma perché il film ha una colonna sonora pazzesca ed è un ottimo esempio di musical senza pezzi cantati, oltre a Kevin Bacon che è un ottimo interprete, ballerino e splendido ventiquattrenne. Chi meglio di lui, a cavallo tra le generazioni, star affermata di film drammatici, comici, thriller ecc… poteva rivolgersi al pubblico dei millennials, i giovani nati dopo il 1985?
Il video è davvero esilarante, a fine post il resoconto di quello che Kevin Bacon racconta – e un po’ anche rinfaccia – ai giovani che non conosceranno mai la comodità dei pantaloni a paracadute, tanto in voga nei ruggenti anni ’80.
“La consapevolezza della tecnologia e della cultura degli anni ’80 ha avuto un rapido declino ultimamente, soprattutto in una specifica fascia demografica… mi rivolgo a voi, millennials, non avete idea di quanto fosse dura la vita allora. Se ero troppo timido per conoscere una ragazza non c’era OKTwinder, dovevo cercare il numero sulle pagine bianche, chiamarla a casa e parlare venti minuti buoni con la madre prima che lei venisse al telefono… E se lei rifiutava l’invito non potevi cancellare il dolore come fosse una notifica. Sapete qual era la mia app preferita? Il cubo di Rubik. Ho visto che twittate articoli sulla Russia, e pensate che ora la Russia sia una minaccia? Lasciate che vi parli della Guerra Fredda, testate nucleari puntate verso di noi per 20 anni, non potevi nemmeno andare in skateboard ad affittare un vhs che sparivi, il mio amico Tommy andò ad affittare una copia de I Gremlins e non fece mai ritorno, sapete perché? Testate nucleari, così mi dissero i miei genitori… Ehi, ma mi state ascoltando? Sto cercando di arrivare ad un punto, qual è il vostro problema, non riuscite a mantenere l’attenzione per più di due minuti?…Bah, voi non saprete mai quant’erano comodi i pantaloni a paracadute.”
Hai ragione Kevin, non se li meritano davvero i pantaloni a paracadute.

di Ilaria Danesi