La bottega dei suicidi: censurato!

La censura italiana colpisce ancora!!

Qualche giorno fa è stato stabilito che il film di animazione La bottega dei suicidi, che era previsto nelle sale per oggi, non è permesso ai minori di 18 anni.

Ovviamente la distribuzione non ci sta e per ora l’Italia sarà privata di questa perla cinematografica, che vergogna!!

La bottega dei suicidi
La bottega dei suicidi


Ma veniamo al film: la bottega dei suicidi racconta, con un mix di animazione e musica, la vicenda di una famiglia particolarmente cinica, che approfitta della generale tristezza degli abitanti della propria città, e del conseguente aumento delle persone che si tolgono la vita a causa della crisi, per vendere ogni possibile strumento per facilitare la pratica del suicidio: veleni, corde, polvere da sparo, armi di ogni tipo, non manca nulla. 
Ma la situazione cambia grazie al figlio minore allegro, gioioso e stranamente pieno di vita, che muterà il corso della storia, nonostante il padre faccia di tutto per spegnere qualsiasi entusiasmo.

È una sorta di musical col tratto che ricorda quello dei fumetti con dei chiari risvolti dark, di sicuro non siamo di fronte ad un film tradizionale, ed è stata proprio la non convenzionalità della pellicola, diretta da un autore importante come Patrice Leconte a spingere la commissione di censura del nostro Paese a vietarla ai minori di 18 anni.


La decisione ha mandato su tutte le furie il regista che, durante la conferenza stampa di presentazione in Italia di qualche giorno fa, ha affermato: “Una decisione assurda, sono davvero sbalordito, perché il messaggio che vogliamo trasmettere è che la vita è bella”.

Ha poi continuato dicendo: “L’ho fatto vedere alla mia nipotina di otto anni e ai suoi amici e lo hanno adorato e poi non c’è stato nessun divieto, né in Francia, né in Belgio, né in Svizzera.
E ora uscirà pure nel resto del mondo, dalla Russia al Giappone. Per non dire che il libro da cui è tratto (di Jean Teulé) è un best seller ovunque. A due giorni dalla fine del mondo, questo divieto ridicolo è una beffa senza senso”
.

Di fatto, le intenzioni del film sono esattamente il contrario di quello che ci ha visto il censore italiano, ma io mi chiedo: ma l’avrà visto davvero il film?

Patrice Leconte, regista di "La bottega dei suicidi"
Patrice Leconte, regista di "La bottega dei suicidi"

Ma ancora più radicale è stato il distributore italiano, Sandro Parenzo di Videa che, dopo l’annuncio della commissione, ha dichiarato: “A questo punto lo ritiriamo dalle sale. Abbiamo fatto su quest’opera deliziosa, di un autore affermato, un investimento notevole, a questo punto lo faremo uscire in Svizzera e quando sarà il momento in homevideo. In questo Paese ho dovuto assistere ad un pomeriggio domenicale in tv con la D’Urso che intervistava una persona che spiegava come aveva strangolato la nipote, senza scandalo per nessuno pur essendo le 15″.

La bottega dei suicidi
La bottega dei suicidi

Che figuraccia!! Ma quando smetteremo di nasconderci dietro questo falso moralismo che tanto ci contraddistingue? Siamo tra i Paesi più sporchi e corrotti del mondo e allo stesso tempo tra i più apparentemente etici, ma come si fa ad essere l’uno e l’altra cosa insieme?

La bottega dei suicidi
La bottega dei suicidi

Essere la culla della cultura e dell’arte e non essere all’altezza di riconoscerla è grave,
davvero, non me capacito!!
Cercate questo film, e sono sicura che mi darete ragione, è più che formativo.

di Carlotta Di Falco