La Grande Madre: la maternità come non l’avete mai vista

 

Per la serie l’arte nutre Expo, fino al 15 novembre 2015 le sale del piano nobile del Palazzo Reale di Milano ospiteranno La Grande Madre, la mostra promossa dal Comune di Milano e ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi, impegnata da ormai più di dieci anni nella produzione e promozione dell’arte contemporanea.

Autoritratto di Catherine Opie
Autoritratto di Catherine Opie

La mostra si inserisce nella ricca programmazione di ExpoinCittà, ma per prestigio e dimensione è diventato l’evento di punta della stagione autunnale che sta per arrivare.
Un aspetto curioso legato all’iniziativa, più precisamente all’inaugurazione avvenuta lo scorso 25 agosto, riguarda proprio il curatore, l’enfant prodige dell’arte contemporanea, Massimiliano Gioni, giovanissimo e quotatissimo, che il giorno dell’apertura della mostra a cui lavorava da 2 anni, è stato impossibilitato a prendervi parte a causa, ironia della sorte, della nascita del suo primo figlio. Gioni si è collegato via Skype da New York, emozionato, e ha anche presentato ai presenti di questa speciale conferenza stampa il neonato ripreso per un attimo nella sua culla.

Nuove Madri di Rineke Dijkstra
Nuove Madri di Rineke Dijkstra

Ma andiamo ai dettagli della mostra: oltre 400 opere, di 139 artiste, artisti, scrittori e registi internazionali insieme a documenti e ad altre testimonianze figurative, installazioni video e cicli fotografici di pregio (provenienti da una ventina di musei nel mondo, oltre che da fondazioni, archivi, collezioni private e gallerie ) che arricchiscono maggiormente l’intero progetto per un allestimento globale di 2.000 metri quadrati articolato in 29 sale al primo piano di Palazzo Reale.

Tra i nomi più altisonanti delle artiste presenti Giannina Censi, Marisa Mori, Sophie Taeuber-Arp, Frida Kahlo, Dora Maar, Maria Maiolino, Yoko Ono, Barbara Kruger e Cindy Sherman.

Madre migrante di Dorothea Lange
Madre migrante di Dorothea Lange

Cos’è La Grande Madre? E’ sì la rappresentazione della maternità nell’arte del Novecento, dalle avanguardie sino ai nostri giorni, ma è anche una mostra sul potere della donna, non solo sul potere generativo e creativo della madre, ma soprattutto sul potere negato alle donne e sul potere conquistato dalle donne nel corso del Novecento.
Il percorso espositivo partendo dalla rappresentazione della maternità, si espande e passa in rassegna un secolo di scontri e lotte tra emancipazione e tradizione, racconta la trasformazione della sessualità, dei generi e della percezione del corpo e dei suoi desideri.

La figure della donna da mero oggetto della rappresentazione passa a essere soggetto dellla rappresentazione stessa.

Mumum di Sarah Lucas
Mumum di Sarah Lucas

La Grande Madre è un’esperienza che va vissuta senza alcuna interpretazione precostituita, è ricca di spunti di riflessione e di contraddizioni che provocheranno in chiunque la viva emozioni forti e contrastanti.
La mostra non intende raccontare la storia ufficiale del percorso evolutivo della figura della donna, non esiste una Storia Ufficiale, come ha affermato lo stesso Gioni citando il pensiero femminista: “non esiste un concetto di verità, ma esistono tanti spunti parziali” e ognuno di voi, camminando per quelle sale, avrà modo di emozionarsi, perdersi e di costruirsi la propria verità.

Autoritratto come mia madre di Gillian Wearing
Autoritratto come mia madre di Gillian Wearing

 

Credits photos: Ufficio Stampa Fondazione Trussardi

di Carlotta Di Falco