Capodanno: la playlist delle canzoni pop e dance 2012 per festeggiare

Le canzoni del 2012 forse non passeranno alla storia, ma di sicuro è stato un anno denso di brani dance e tormentoni pop, musica da cazzeggio, rimbalzata da una parte all’altra dell’emisfero. Forse i timori per la fine del mondo hanno aumentato la voglia di leggerezza in musica ma non chiediamoci perchè, come per il vino ci sono annate migliori e peggiori, brindiamo al 2013 con una selezione 2012.
Ecco la playlist di canzoni dance, pop ed hip hop del 2012 per ballare e festeggiare il Capodanno.

Call me maybe – Carly Rae Jepsen

Brano ultra-orecchiabile e incline al flirting, impossibile resistergli. Se non bastava il successo negli Usa ed Europa, diventando la canzone inno della nazionale Usa di nuoto alle Olimpiadi di Londra 2012 Call me maybe è arrivata anche nelle nazioni più sconosciute del pianeta (quelle che alla cerimonia di apertura sfilavano in quattro gatti con costumi assurdi). Replicato in una miriade di cover, una delle più famose (ed esilaranti) Share it maybe di Cookie Monster.

Gangnam Style – PSY

Il brano è diventato subito un tormentone, il video un viral che ha generato una galassia di parodie, remix, mash-up e cover di ogni sorta. Personaggi pubblici dello spettacolo, sport, politica si sono esibiti nel balletto Gangnam come scimmiette da circo, al confronto la Macarena è stato un pezzo di nicchia per intellettuali. Dalle suonerie dei telefoni alle pubblicità, radio, internet il Gangnam quasi ce lo siamo trovati nei cereali della prima colazione ma tuttavia siamo sopravvissuti. Meglio esorcizzarlo ballandoci sopra con un buon proposito per il 2013: mai più Gangnam Style.

Ai Se Eu Te Pego (Assim você me mata) – Michel Teló

Il brano è stato scritto nel 2008 ma la pubblicazione del 2011 lo porta in testa alle classifiche mondiali. Testimonials i calciatori Neymar e Ronaldo che lo ballano in partita dopo i goal e le Veline di Striscia la Notizia dove il pezzo è uno degli stacchetti più seguiti. Balletto, calciatori, veline, un testo che dice “Ah, se ti prendo!”: più rappresentativa del nostro paese de “L’Italiano” di Toto Cutugno.

Balada – Gustavo Lima


Altro successo dal ritmo Brasileiro, non può mancare nella playlist 2012 del Capodanno (festa che ci siamo inventati solo come pretesto per ballare Meu Amigo Charlie Brown). Diventato l’inno della Coppa del Brasile 2012 da quando i giocatori della nazionale hanno riprodotto la coreografia in campo dopo un gol. Anche qui come testimonal il gettonatissimo calciatore Neymar.

Give Me All Your Luvin’ – Madonna


Ce l’ha fatta anche quest’anno, immarcescibile, la divina Madonna ci ha regalato un pezzo con cui agitarci in pista e fare mossette stupide da adolescente. Lei che di adolescente ha solo la figlia (e forse qualche fidanzato), da anni fa canzoni sempre uguali (“every records sound the same, you gotta step into my world” si dice da sola) ma resta campionessa indiscussa della musica pop Usa e getta di qualità. Si affianca umile e democratica alle giovani M.I.A. e Nicki Minaj ma l’ape regina è sempre e solo lei.

di Ilaria Danesi