Lady Macbeth ambiguità morale e audacia al cinema

Il 15 giugno ci trasferiamo tutti in Inghilterra compiendo un balzo temporale che ci riporta indietro di 150 anni, più precisamente nel 1865 per assistere alla storia di Lady Macbeth. In quegli anni, la diciassettenne Katherine è costretta ad un matrimonio senza amore con un uomo più grande di lei. Come farebbe ogni  donna, si sente soffocata dalle rigide norme sociali dell’epoca, iniziando così una relazione clandestina con un giovane stalliere alle dipendenze del marito, ma l’ossessione amorosa la spingerà in una spirale di violenza dalle conseguenze sconvolgenti.

LAdy Macbeth è  stto applaudito all’ultimo Torino Film Festival con grande clamore dalla critica di tutto il mondo. Un sorprendente esordio dietro la cinepresa di William Oldroyd, uno dei maggiori registi del teatro inglese, che ha stregato il pubblico con un film che unisce rigore e sensualità, suspense e riflessione morale.

Pur spostando l’azione nella campagna inglese dell’Ottocento, il film si ispira al romanzo breve di Nikolaj Leskov Lady Macbeth del Distretto di Mcensk, che Šostakovič nel 1934 trasformò in una celebre opera. “Nella letteratura di quel tempo”, afferma Oldroyd, “donne come Katherine di solito soffrono in silenzio, nascondono i loro sentimenti o si tolgono la vita. Ma in questa vicenda abbiamo una giovane protagonista che combatte per la sua indipendenza e decide il proprio destino, anche attraverso la violenza”.

Il cast
Gli attori che formano il cast sono: Florence Pugh (Katherine), Cosmo Jarvis (Sebastian), Paul Hilton (Alexander), Naomi Ackie (Anna), Christopher Fairbank (Boris), Golda Rosheuvel (Agnes), Anton Palmer (Teddy) e Rebecca Manley (Mary).

Non ci rimane che darvi appuntamento al 15 giugno per incontrarci al cinema 😎

di Alessia Mariani