Le 7 manifestazioni di protesta più originali e clamorose di sempre

Diritto al lavoro, cause animaliste e ambientaliste, lotta alla discriminazione razziale e sessuale, parità dei sessi … sono innumerevoli le tematiche su cui ogni giorno liberi cittadini, associazioni e lobby alzano la voce per fare pressione su gruppi di interesse e classi politiche.

A riempire le pagine dei quotidiani ultimamente sono soprattutto le proteste di lavoratori e associazioni sindacali, che manifestano per difendere i loro diritti contro un sistema che offre sempre meno tutele.
Attirare l’attenzione di pubblico e media e smuovere le coscienze, però, è tutt’altro che semplice, scendere in piazza con striscioni e megafoni è sempre meno efficace. Ecco 10 manifestazioni di protesta che hanno “bucato lo schermo” e fatto parlare per la loro straordinarietà e per la forza del loro messaggio capace di dare un vero e proprio pugno allo stomaco all’opinione pubblica.

1. Contro la perdita del lavoro

Pride, il film in uscita l'11 dicembre
Pride, il film in uscita l'11 dicembre

Durante lo storico sciopero dei minatori inglesi nel 1984, in piena era Tatcher, gli attivisti del movimento gay decisero di raccogliere fondi per gli scioperanti del Galles spinti dalla solidarietà verso chi, come loro, lottava conto il sistema. In questo caso non fu la spettacolarità della protesta a far parlare, quanto l’inedita alleanza tra gli attivisti gay e i lavoratori delle miniere, dapprima resa difficile dalla diffidenza di questi ultimi verso i primi e poi diventata caso emblematico dell’affermazione dei diritti al di là delle divergenze culturali, generazionali e di orientamento sessuale. Su questa storica protesta è basato Pride, film in uscita nelle sale l’11 dicembre. Il film, diretto dal regista britannico Matthew Warchus, è stato accolto con entusiasmo al Festival di Cannes e ha già riscosso molto successo in Gran Bretagna.

2. Contro il riscaldamento globale

Nel 2010, durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico a Cancun, Greenpeace ha messo in acqua le repliche di alcuni dei monumenti e delle opere architettoniche più iconiche del mondo, a suggerire qual è la conseguenza del riscaldamento globale: l’innalzamento dei livelli del mare potrebbero sommergere le città costiere.

3. Contro la corruzione

L’ONG Rio de Paz ha piantato 81 scope al posto degli ombrelloni sulla spiaggia di Copacabana come forma di protesta contro la corruzione del senato brasiliano. Le 81 scope dovevano spazzare via lo sporco dagli 81 senatori del paese.

4. Contro il commercio di pelli animali

A giugno del 2011, alcuni attivisti del PETA hanno indossato pellicce false e si sono chiusi dentro una gabbia per protestare contro il commercio di pelli animali.

5. Contro la guerra

Donna Sheehan e Paul Refell sono gli organizzatori del progetto fotografico “Baring Witness” che ritrae gruppi di persone che “scrivono” il loro messaggio con i loro corpi nudi. Questa l’immagine del 2009 a difesa della pace contro la decisione di Obama di inviare nuove truppe in Afghanistan.

6. Contro il consumo di carne

Un’altra protesta di PETA decisamente di impatto è quella che ha visto attivisti incartati nel cellophane come fette di carne a Times Square a New York. Il messaggio? Comprare una bistecca al supermercato non è diverso dal comprare un cadavere.

7. Contro l’oblio dei dispersi

Questa volta volevano richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema delle persone disperse gli attivisti di Rio de Paz, che hanno coperto di veli dei manichini sulla spiaggia. Secondo l’associazione, quasi 35.000 sono state dichiarate disperse nella sola provincia di Rio tra il 2008 e il 2013.

di Marzia Keller