Le fiabe per bambini diventano tridimensionali

Le fiabe diventano 3D, per la gioia di grandi e piccini che potranno vivere le loro storie preferite su supporti che non saranno più statici e piatti, ma che permetteranno di tradurre le favole grazie all’utilizzo della tecnologia più avanzata. Non è un’idea futuristica, ma è già qui, visto che sono già state realizzate le fiabe 3D: le parole delle storie vengono trasformate e tradotte in immagini tridimensionali, così che il racconto stesso emerga e non sia più “piatto” e bidimensionale. Geniale!

E’ tutto merito dell’interfaccia Muse (Machine Understanding for interactive StorytElling), ideata dai ricercatori dell’università di Lovanio, all’interno del progetto europeo Fet (Future and Emerging Technologies). Un modo innovativo per poter leggere le nostre storie del cuore e vederle apparire di fronte ai nostri occhi, come per magia, anche se la magia non c’entra niente.

Le parole prendono letteralmente vita, trasformandosi in immagini tridimensionali fedeli a quello che viene narrato nella fiaba: Muse ovviamente funziona anche con altri testi, non solo con le fiabe, riuscendo a tradurre il racconto a parole in azioni, persone, ambienti, il tutto proposto in maniera tridimensionale.

E’ tutto possibile grazie a degli algoritmi che associano il linguaggio naturale delle persone e i dati visivi per creare quello che viene considerato un dizionario visivo. Le applicazioni possono essere diverse, ad esempio per permettere ai bambini di conoscere in maniera tridimensionale un ambiente nuovo dove vanno a vivere, come ad esempio un ospedale se sono malati.

Ma in realtà le applicazioni di questa tecnologia, non legata al semplice racconto di fiabe, sono molte altre: dare informazioni alle persone in maniera facile, intuitiva e visiva, spiegare terapie e procedure mediche e così via.

Una tecnologia assolutamente versatile e facile da usare, sia dai bambini sia da persone magari malate: le applicazioni in campo medico potrebbero essere molto utili.

di Redazione