Luca Carboni: La donna secondo me

Sembra ieri ma sono passati trentadue anni da quel 1984 quando, con trecentomila copie vendute Luca Carboni entra ufficialmente nel firmamento musicale italiano. Oggi con tredici milioni di click su YouTube con “Luca lo stesso” si conferma uno dei cantautori italiani più amati e acclamati da un pubblico eterogeneo. Passano gli anni, cambiano mode e tendenze ma Luca Carboni resta sempre lo stesso e continua a far sognare con le sue canzoni intere generazioni.

Questo 2016 per lui è stato sicuramente un anno da ricordare; il suo nuovo album “Pop- up” non solo si è aggiudicato il disco d’oro ma tutti i singoli estratti come “Luca lo stesso” e “Bologna è una regola” per mesi hanno dominato le classifiche radiofoniche. Il brano “Happy” è stato scelto come colonna sonora degli scorsi Europei di Calcio ed è stato uno degli ospiti della kermesse romana di Villa Ada a Roma, nell’ambito del programma “Roma incontra il mondo”, uno degli eventi di più importanti  della Capitale che ogni anno richiama grandi artisti del panorama musicale internazionale.

“… ho pubblicato un disco che ritenevo molto importante, anche innovativo dal punto di vista musicale, in cui avevo sperimentato e che mi ero molto divertito a fare. Anche il tour di Pop-up è stato legato a questo disco ma anche alle canzoni del passato, riarrangiate e rivisitate in una chiave nuova, più elettronica

Un tour che ha impegnato Luca in tutta Italia e dove ha proiettato il pubblico nel futuro con scenografie fantascientifiche e spaziali ma con sfondo anni ottanta, gli anni degli esordi con suoni, arrangiamenti e melodie del passato, suggestioni antiche per descrivere un possibile, ma in parte immaginario futuro. Tour concluso a dicembre con ulteriori 4 date a Milano, Roma Bologna e Bari  e vissuto in modo differente, più intimo, dalle altre tappe, un momento per chiudere un altro capitolo della propria vita e della propria carriera.

Noi di Bigodino.it non potevamo non incontrarlo e farci raccontare questo suo ultimo anno,  i suoi progetti futuri, il segreto del suo successo ma soprattutto la donna secondo lui.

Sembra ieri ma sono passati trentadue anni da quel 1984 quando con trecentomila copie vendute Luca Carboni entra ufficialmente nel firmamento musicale italiano. Oggi con tredici milioni di click su YouTube con “Luca lo stesso” resti e ti confermi uno dei cantautori italiani più amati e acclamati da un pubblico eterogeneo. Passano gli anni, cambiano mode e tendenze, ma tu resti sempre lo stesso e continui a far sognare con le tue canzoni intere generazioni. Come ci riesci? Qual è il tuo segreto?

Mamma mia che inizio! No non c’è un segreto o perlomeno non uno che io sappia svelare. C’è solo che sento ancora il bisogno e la voglia di raccontare, di vivere il mio tempo standoci dentro! Forse proprio la canzone Luca lo stesso dice qualcosa, non svela proprio un segreto ma racconta una condizione che mi appartiene: quella di trovarmi spesso a guardare le cose, le persone, il mondo con gli occhi del bambino e del ragazzo che ero…Quando canto “due ragazzi che si amano e chissà se siamo ancora così stupidi” in fondo racconto davvero di me.

Luca Carboni
Luca Carboni: “Il mio segreto? Tenere vivo il giovane che abita dentro di me”

Il Pop Up Tour in occasione del tuo dodicesimo album è stato e continua ad essere un grande successo al punto che hai deciso di aggiungere alcune date nei teatri in giro per l’Italia. Come hai vissuto questo Tour? Rispetto al primo cosa è cambiato? Tu sei cambiato?

È stato un tour bellissimo, fantastico! L’ ho vissuto ricevendo dalla gente tanta bella energia e mi ha reso davvero felice! “happy”! Come ho raccontato spesso attraverso tante interviste e con immagini sui social! Ma purtroppo è già finito! È finito con questi quattro bellissimi concerti in teatro che mi hanno fatto capire che questo PopUpTour si poteva vivere profondamente in modalità diverse e comunque ci dava sempre belle emozioni, sia in modo fisico, ballandolo in piedi nei “club”,  che seduti in ascolto nei teatri! Ma ad un certo punto c’è anche il bisogno di ritornare a scrivere, di pensare a nuovi progetti, ad un nuovo album, a nuove canzoni.

Una delle canzoni che ti ha reso famoso è “Silvia lo sai” testo che tocca tantissimi temi dalla religione, alla droga, alla storia d’amore tra due adolescenti. Protagonista è Silvia, una ragazza innamorata di Luca vittima della droga; tema molto sentito e discusso in quegli anni.  Chi è Silvia per te?  Cosa ti lega a lei? Perché hai scelto di raccontare la sua storia?

Molti hanno frainteso questa canzone che parla in realtà di una coppia di miei amici: Luca e Silvia. Luca aveva problemi di eroina ed era innamorato di Silvia…Da questa situazione si sviluppa un racconto che svela tanti aspetti legati sia alla mia storia personale che alla mia generazione.

Se avessi l’opportunità di reincarnarti in un cantautore donna chi vorrei essere?

Ci sono cantautrici in Italia che stimo tanto come Carmen Consoli, la mitica Paola Turci, la grande Gianna Nannini ma non mi vedrei nei loro panni, il bello della musica è  proprio l’unicità e la diversa personalità di ogni artista!

Carboni1
Grande successo Pop- Up il 12 esimo album di Luca Carboni che con la sua musica continua a far sognare intere generazioni

Le donne stanno alla musica come….?

La donna sta alla musica alla grande! Raccontando giustamente l’altra faccia della medaglia,  quel mondo che spesso è mancato nel passato, in cui c’erano tante belle voci femminili che in fondo però, cantavano sempre canzoni e parole scritte da maschi! Invece il loro mondo, la loro visione più profonda e diversa, anche il loro modo di raccontare, di fare spettacolo e comunicare è fondamentale, sia che arrivi da artiste più alternative, come Janis Joplin, Patty Smith o Amy Winehouse  che da artiste più pop come Madonna, Katy Perry e altre ancora!

Sei sempre stato e lo sei ancora un sex symbol e hai fatto sicuramente perdere la testa a molte donne. Cosa deve o non deve avere una donna per attirare la tua attenzione? Che rapporto hai con le tue fan?

Non deve fare niente di speciale, deve essere!!! Con le mie fans ho un bel feeling! L’uomo, credo, naturalmente anch’io, dà sempre molta importanza al giudizio e all’intuito femminile al di là discorso “sexsymbol”, per la sensibilità più vera ed istintiva della donna.

Tutti abbiamo un lato femminile: qual è il tuo? Lo assecondi oppure no?

Sicuramente c’è e lo assecondo forse è un elemento fondamentale che mi fa scrivere e che mi che mi fa evitare certe competizioni tipiche dei maschi, non mi sono mai psicanalizzato seriamente ma credo davvero sia una parte fondamentale di me!

Luca Carboni
Luca per le strade della sua amata Bologna

Quanto e come le donne hanno influenzato la tua musica?

Sì! Le donne influenzano molto la mia musica, la mia scrittura e direi, visto che amo molto dipingere, anche la mia pittura! Dipingo quasi sempre soggetti femminili…Come canto nell’album “popup” per me ogni donna è una dea, è magia! Sono davvero una grande fonte di ispirazione! Sia le donne che fanno parte della mia vita, sia quello che riesco a cogliere ed intuire da quelle  che incontro per un attimo e che magari non vedrò più!

Se potessi ripercorrere la tua carriera e la tua vita in generale cosa cambieresti o cosa non faresti?

Ci sono davvero tante cose che avrei voluto non fare o fare meglio sia nella mia storia professionale che personale…Ma non si può cambiare il passato posso solo utilizzarlo per migliorare il futuro! A me piace guardare avanti e non voglio perdermi nemmeno una goccia del tempo, delle occasioni e delle possibilità che mi regala il domani!

Si dice: “La vita va avanti, gli anni passano, la musica resta. Secondo te è vero? Come ti vedi tra 10 anni?

Sì la musica resta! Ha la possibilità di poter restare! Sarebbe interessante capire cosa rimane davvero nel tempo futuro di quello che abbiamo fatto! Cosa diventa un classico! Cosa diventa eterno da travalicare epoche e generazioni! Tra 10 anni spero di essere ancora qui con questa voglia di raccontare ma soprattutto di essere ancora sorpreso e di avere ancora tanta voglia di sperimentare!

Luca Carboni
Luca Carboni in concerto

Ma perché ci vuole un fisico bestiale?

Ci vuole un fisico bestiale nasce come metafora riguardo l’energia che dobbiamo mettere in campo nel vivere. Soprattutto quando si entra nel mondo dei grandi! Da tutti punti di vista, fisico, mentale, spirituale… L’energia che ci vuole per affrontare tutti gli ostacoli, le delusioni, le indecisioni, le contraddizioni, le ingiustizie, le cose che non riusciamo a capire di noi stessi e degli altri, del mondo…Perché siamo barche in mezzo al mare! Ma cerchiamo la felicità!

di Marco Ricci