Masterchef Italia 5 stagione: stasera la prima puntata

 

Stasera torna alle 21.10 su Sky Uno Masterchef Italia con la 5 stagione e il popolo della social tv è già in fermento. Sì perché il talent show culinario più famoso al mondo è soprattutto il suo hashtag #Masterchefit che rimbalza su Twitter alla velocità del pop corn in padella.

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I giudici di Masterchef

La principale novità della 5 stagione di Masterchef è di sicuro peso, l’aggiunta del corpulento chef Antonino Cannavacciuolo all’ormai consolidata brigata dei giudici Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich.

Già ci sembra quasi di vederli i giudici di Masterchef pronti a selezionare e tenere sulla graticola i 150 aspiranti nuovi concorrenti della 5 stagione: nella prima puntata ne ridurranno il numero – come un concentrato di brodo – a 100 concorrenti.

Un po’ giudici, un po’ mentori e un po’ carnefici degli aspiranti migliori chef amatoriali d’Italia è come se insieme componessero un menù televisivo-culinario dai sapori decisi, una degustazione di arte culinaria, collera, malumore e ironia. Ecco servito il menù dei giudici di Masterchef.

Antipasto – Carlo Cracco

Carlo Cracco
Carlo Cracco

Nonostante l’aria da cattivo che si vuol dare con la versione italiana di Hell’s Kitchen, l’impatto televisivo dello chef Carlo Cracco resta tuttavia leggiadro ed evanescente come un chardonnay veneto. Come il più classico degli hors d’oeuvres resta fondamentale per la buona riuscita di una cena equilibrata. Apre le danze e prepara il palato alle portate successive.

Da servire con: “Daiiiiiiiii ma cosa faiiiiiii!”

Primo – Bruno Barbieri

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Bruno Barbieri

La pasta è il suo alter ego culinario. Chef dalle stelle Michelin, Bruno Barbieri ha la rassicurante consistenza di una sfoglia di pasta all’uovo, di quelle ruvide e tirate a mano dalle “sfogline” emiliane. Amante dichiarato del tortellino e della pasta ripiena, ha un impatto tangibile e concreto sulla brigata dei giudici. Moderato, ma sanguigno allo stesso tempo, come uno gnocco fritto ripieno al sugo.

Da servire con: “Niente mappazzoni!”

Secondo – Joe Bastianich

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Joe Bastianich

Il legame con gli Usa, sua terra natale e d’adozione allo stesso tempo, fa assomigliare Joe Bastianich a una rib steak bone, la bisteccona da cow boy che popola i diners, le grill house e le grigliate di Fred Flintstone. Novello “Americano a Roma” (n.d.r. il Nando Mericoni di Alberto Sordi) non credo che disdegnerebbe tuttavia l’accostamento a una fiorentina con osso, accompagnata da un cesto di patate fritte e una canzone blues – sua passione oltre la cucina – in sottofondo.

Da servire con: “Vuoi che muoro?” “Fatto tu questo?”

Dolce – Antonino Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo
Antonino Cannavacciuolo

Ricco come un babà napoletano, lo chef di Cucine da Incubo porterà una sicura ventata di veracità alla brigata dei giudici di Masterchef. Antonino Cannavacciuolo e la sua cucina tecnica e disciplinata si accompagnano a due manone grandi come paellerie, non vediamo l’ora che incontrino le nuche e le spalle dei malcapitati concorrenti. Il tutto però con estrema dolcezza.

Da servire con: “Guagliò” (pssss sonora pacca sulla spalla)

E voi stasera sarete tra il pubblico della social tv a twittare con hashtag #Masterchefit davanti alla tv? Se ci siete fatecelo sapere nei commenti, ci troviamo già mangiati alle 21.10 su Sky Uno con la 5° stagione di Masterchef Italia.

di Ilaria Danesi