Masterchef Italia: il riassunto della nona puntata a Marrakech

I giudici di Masterchef a Marrakech - foto Masterchef.sky.it
I giudici di Masterchef a Marrakech – foto Masterchef.sky.it

Ieri sera una grande puntata di Masterchef Italia: in gara ancora 8 concorrenti nelle mani del magnifico trio di giudici Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. In apertura una mystery box in versione matrioska che cassa dopo cassa non svela il suo contenuto fino all’ultima cassetta formato porta-merendine per asilo: pistilli di zafferano con cui preparare un piatto a scelta.

I migliori sono Almo, Federico ed Eleonora. Il piatto di Eleonora dura un quarto d’ora solo per essere enunciato: hamburger di scampi e gamberi su blinis di qualcosa ma Federico, con un nasello bollito affogato in acqua e zafferano vince la prova. Per l’invention test i concorrenti dovranno cucinare lo scrigno di Venere, piatto tipico della cucina emiliana: una bomba di pasta briseè ripiena di tortellini conditi al ragout e besciamella che al confronto le merende della famiglia Pinardi in vacanza in Versilia sono yogurt light.


Oltre ai consigli dello chef Barbieri Federico ha il vantaggio di formare le coppie dell’invention test: Federico ed Eleonora, Almo Salvatore, Rachida ed Enrica e la “coppia gay” Michele e Alberto, come dice Alberto. 90′ per la prova in staffetta, di cui 15′ alternati per ciascuno: ora l’attenzione è tutta su Enrica e Rachida, che vengono date come perdenti per le riconosciute capacità IGP di Rachida di far andare fuori di testa perfino una comunità di Amish. Tra una staffetta e l’altra però Rachida impasta una brisè in pochi minuti e nonostante le sue pressioni su Enrica lo scrigno prende forma e colore, fino al – tragico – momento dell’impiattamento. Rachida, con la delicatezza di uno sfasciacarrozze rovescia lo scrigno sul piatto facendone una sbrisolona.

Tuttavia lo scrigno peggiore è quello di Michele e Alberto, fatto con una pasta brisè senz’acqua ed i due vanno direttamente al pressure test.
La prova in esterna è a Marrakech in Marocco (leggi: la tana del lupo) dove Rachida si sdilinquisce più del solito in complimenti e ringraziamenti a Carlo Cracco.
Testa o croce tra Almo e Salvatore per chi sceglie il colore della propria squadra e i componenti; vince Salvatore che prende in squadra Rachida ed Eleonora, dall’altra parte Almo, Federico ed Enrica.



Dovranno cucinare specialità della cucina marocchina per il vice console italiano e i suoi amici, seguendo i consigli dello chef Moah Fedal e recuperando gli ingredienti non in una dispensa allestita ma direttamente al suq di Marrakech. Qui Rachida parla arabo con accento bergamasco e riesce a litigare anche con la pasta sfoglia ma alla fine la squadra blu, in sua totale balia, riesce a completare la spesa mentre Federico della squadra rossa ammorba le sciure marocchine che fanno la spesa chiedendo quali siano i datteri migliori per la tajine.

Dopo un’estenuante prova di nervi di Salvatore ed Eleonora, relegati al rango di presine da cucina da una Rachida più dittatrice che mai, la squadra blu vince ed Enrica, Federico ed Almo raggiungono Alberto e Michele al pressure test
ma solo uno di questi ultimi due avrà la possibilità del pressure. C’è un filetto al pepe verde in flambè che separa la “coppia gay” ed è Michele ad andare a casa, per una salsa al pepe verde troppo esigua. Alberto raggiunge Almo, Enrica e Federico e la cloche che svela l’ingrediente segreto del pressure test: ricci di mare. In 15′ devono cucinare spaghetti ai ricci di mare, mentre Enrica ed Almo aprono ricci come scatolette di tonno Alberto si da per spacciato appena sollevata la cloche. La sua mancanza di fiducia lo porterà a presentare un piatto vuoto e a lasciare il grembiule di Masterchef, tra l’amarezza dei suoi compagni e di Twitter.


Avete visto la puntata? Che ne pensate, soprattutto delle decisioni dei giudici? E la scelta della prova in esterna in Marocco, non vi fa pensare ad un #gomblotto pro-Rachida e contro-tutti (pubblico compreso)?

di Ilaria Danesi