Matrimoni omosessuali: la marcia verso l'uguaglianza

Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani questo ebook di Andrea Mollica e Caterina Varenna che ricostruisce il percorso che ha portato al riconoscimento delle nozze omosessuali in Europa e negli USA.

Copertina di "Matrimoni omosessuali. La marcia verso l'uguaglianza" - foto ufficio stampa Goware
Copertina di "Matrimoni omosessuali. La marcia verso l'uguaglianza" – foto ufficio stampa Goware

Sono trascorse poche settimane dal sì in Francia e con questo siamo arrivati a 14 paesi in cui i matrimoni omosessuali, peccato che i paesi dell’ONU siano ben 193, ma perlomeno è già qualcosa.

L’ebook “Matrimoni Omosessuali. La marcia verso l’uguaglianza”, edito da goWare, ricostruisce in modo chiaro e dettagliato questo cammino, dalla rivolta del bar di Stonewall a New York il 28 giugno del 1969 alla legge francese del 23 aprile 2013.

In tutto ciò è curioso (a tratti vergognoso) capire quanto invece in Italia non si sia arrivati neppure a metà del percorso, Vaticano o non Vaticano il risultato è che siamo a 44° posto dei Paesi gay friendly (giusto per addolcire la pillola).

Il primo Paese a riconoscere l’uguaglianza omosessuale sono stati i Paesi Bassi nel 2001; all’epoca schierarsi in favore dei diritti degli omosessuali significava subire la bocciatura delle opinioni pubbliche, come è avvenuto a John Kerry alle presidenziali USA del 2004, ma in 8 anni è cambiato tutto: Barack Obama vince anche grazie al suo “ok” alle nozze omosessuali.

Questa presa di posizione gli è valsa la denominazione di “Primo Presidente Gay degli USA”, bellissima!!

La scultura Gay Liberation di George Segal a Christopher Park, NY - foto da ufficio stampa Goware
La scultura Gay Liberation di George Segal a Christopher Park, NY – foto da ufficio stampa Goware

A partire dalla risoluzione del Parlamento Europeo dell’8 febbraio 1994 sulla parità di diritti per gli omosessuali, il vento favorevole ai diritti degli omosessuali ha iniziato a spirare forte anche in Europa, eccetto che in Italia, ovviamente. Andrea Mollica e Caterina Varenna dimostrano l’incredibile divario culturale, sociale e legislativo esistente tra l’Italia e il resto dell’Europa. L’unico tentativo fatto negli ultimi anni è stato il progetto di legge dei DICO, fallito miseramente anche (ma non solo) per l’opposizione della Chiesa cattolica.

L’ebook è ricco di immagini e video interessanti che arricchiscono ed emozionano.

Di seguito uno spot creato da Get Up, un’associazione australiana, slegata da partiti, il cui obiettivo è mediare tra cittadini e politici. Il video ha raggiunto in pochissimo tempo oltre un milione di visualizzazioni promuove il matrimonio gay in Australia, Paese in cui sembra essere supportato dal 57% della popolazione.

L’ebook è disponibile negli store digitali, tra cui:
Amazon, Apple, Bookrepublic, Cubolibri, Ebookizzati, IBS, InMondadori, Kobobooks, Libreria Rizzoli, Libreria Universitaria, Media World, Ultima Books.

Tra le dichiarazioni riportate nell’ebook c’è quella del ministro della Chiesa danese Manu Sareen che mi ha colpita particolarmente e che diceva:

“I primi veri matrimoni fra persone dello stesso sesso diventeranno realtà, almeno si spera, entro la primavera del 2012. Non vedo l’ora di vivere il momento in cui la prima coppia omosessuale uscirà dalla chiesa. Io sarò lì fuori a tirare il riso!”.

Questa è la vera Chiesa!!

Michael McConnell e Jack Baker il 3 settembre del 1971 a Minneapolis si uniscono in matrimonio - foto da ufficio stampa Goware
Michael McConnell e Jack Baker il 3 settembre del 1971 a Minneapolis si uniscono in matrimonio – foto da ufficio stampa Goware

Festival Mix Milano

Visto il tema vorrei ricordarvi che dal 19 al 24 giugno a Milano si celebrerà il 27° FESTIVAL MIX MILANO di cinema gay lesbico e queer culture in programma per l’ottavo anno consecutivo presso il Teatro Strehler.

Una scena di Joy - foto da ufficio stampa ufficiale Festival Mix Milano
Una scena di Joy – foto da ufficio stampa ufficiale Festival Mix Milano

FESTIVAL MIX MILANO è il festival di cinema e cultura queer tra i più frequentati in Italia. Con oltre 35 mila spettatori e visitatori nella scorsa edizione, si conferma come evento forte e consolidato anche presso un pubblico di addetti ai lavori, dai media agli operatori internazionali di case di produzione e distribuzione cinematografica.

Si parla di oltre 100 titoli tra documentari, cortometraggi e lungometraggi, tre linee di concorso (Migliore Documentario, Migliore Cortometraggio, Migliore Lungometraggio) per un totale di sei giorni in cui esplorare il meglio della cinematografia gay lesbica e queer, con numerose anteprime, ospiti internazionali, incontri e appuntamenti di letteratura, teatro e musica.

Sempre più ricca la sezione dei documentari, mentre la novità è rappresentata da EXTRA MIX, una selezione che intende allargare lo sguardo verso il panorama italiano indipendente, e che presenta una selezione di opere che raccontano il sentimento e la sessualità in forme diverse e assolutamente fuori dagli schemi, cosa rara nel nostro Paese.

Una scena di Facing Mirror - foto da ufficio stampa ufficiale Festival Mix Milano
Una scena di Facing Mirror – foto da ufficio stampa ufficiale Festival Mix Milano

Infine, anche quest’anno torna la Queen of Comedy, il premio conferito alla protagonista indiscussa delI’International Kingdom of Comedy, che ha già incoronato l’almodovariana Carmen Maura, le milanesi Angela Finocchiaro, Lella Costa e Franca Valeri, la felliniana Sandra Milo, la ragazza della tv Cinzia Leone e nel 2012 Geppi Cucciari. Affianca la Queen of Comedy, la Queen of Music, titolo vinto nel 2010 da La Pina, nel 2011 da Ivana Spagna e nel 2012 da Ornella Vanoni.

Per tutte le informazioni visitate il sito ufficiale del festival.

di Carlotta Di Falco