Mia Martini: 20 anni dalla scomparsa di una grande voce

 

Un arresto cardiaco all’età di 47 anni ed è volata via.
Sono passati esattamente 20 anni, ma quella splendida voce continua ad esistere e ad emozionare, oggi come allora.
“Gli uomini non cambiano”, “Minuetto”, “Almeno tu nell’universo” sono solo alcune delle stupende canzoni di Mimì che hanno fatto la storia.

Sulla morte della cantante aleggia ancora il mistero.
Il referto ufficiale dichiara il decesso per arresto cardiaco da stupefacenti, ma la sorella Loredana Bertè ha raccontato alla rivista ‘Musica leggera’ la sua verità sulla morte della sorella Mia Martini, che forse non tutti conoscono.

“Ho saputo che Mimì era andata due giorni dal padre, che non vedeva da 40 anni.  Lui le ha dato un appartamento del c…, dove non c’era niente. C’era un materasso steso per terra e basta. Mimì si lamentava, diceva che quel posto faceva schifo e che non ci sarebbe rimasta. C’è stata in tutto tre giorni: uno da viva e due da morta… poi quando l’ho vista dentro la bara, era massacrata, piena di lividi”. 

L’intervistatore, Maurizio Becker, le dice che il referto ufficiale, redatto dopo l’autopsia, parlava di arresto cardiaco per overdose di stupefacenti.

“Che ne so, magari Mimì si è fatta uno spinello, e lui è entrato e l’ha massacrata. Perché è sempre stato così: un padre padrone. A mia madre la prendeva a calci in c.., le dava il veleno”. 

Becker sottolinea la gravità di quanto affermato.

“È vero. Voglio vedere cosa mi fa.  Ma lo sai cos’ha fatto al funerale di Mimì? Renato (Zero, ndr) mi ha lasciata sola con lui, nella camera mortuaria. Io non lo vedevo da quando avevo 5 anni, e la prima cosa che gli ho detto è stata: <<Che le hai fatto? L’hai ammazzata!>>.  E lui mi ha preso per i capelli. Renato mi ha dovuto portare a Roma, per 6 mesi ho fatto delle siringhe, perché in testa avevo dei buchi grandi così, dove mi mancavano i capelli che gli erano rimasti in mano. Dai cazzotti che mi ha dato io sono cascata nella bara di Mimì, che era aperta”.

Parole agghiaccianti che provocano una strizza al cuore.
Addio Mimì…

di Eliana Avolio