My bloody Valentine: il ritorno con l'album M b v

My Bloody Valentine - Foto Facebook del gruppo
My Bloody Valentine – Foto Facebook del gruppo

È bastato un giorno per mandare in tilt il sito dei My Bloody Valentine. Dopo l’annuncio del nuovo album Mbv, terzo in studio del gruppo anglo-irlandese a distanza di ventidue anni, la notizia rimbalza sul web tra siti e social ed il nuovo sito (aperto per l’occasione) è preso d’assalto dagli accessi e download dei fan, tanto da provocare il down del server per diverse ore. Brillante operazione di marketing per un ritorno musicale quasi inaspettato, in cui nessuno ormai credeva dopo indiscrezioni, smentite ecc…la notizia è arrivata a cose fatte, dopo Loveless (1991) è tornato il gruppo identificato dalla stampa inglese come “inventore” dello shoegaze, lo stile di quei gruppi che si “guardano le scarpe” (shoegazers), persi nel loro suonare rivolti verso lo strumento.

Cover di M b v - Foto Facebook del gruppo
Cover di M b v – Foto Facebook del gruppo

Non ho ancora un’idea chiara di MBV, se non che mi sembra di essere tornata in pieno negli anni ’90. Atmosfere oniriche, noise e stratificazione di suoni che mi rimandano agli stessi My Bloody Valentine ma anche gruppi come Sonic Youth e al muro del suono che avrebbe influenzato i gruppi del cosiddetto Britpop che sarebbero seguiti.
Kevin Shields, cantante e chitarrista dei My Bloody Valentine aveva rilasciato un’intervista a Pitchfork lo scorso aprile in cui diceva di essere al lavoro su “un disco iniziato a registrare negli anni’90, che sarebbe dovuto diventare il nostro prossimo album ma era già successivo allo scioglimento del gruppoo, sia io che Belinda [n.d.r. Butcher, chitarrista dei My Bloody Valentine] ce ne eravamo già andati. Poi ci siamo incontrati di nuovo, ho sempre detto che avremmo fatto un altro album, non si può mai dire! Potremmo finirlo a breve, nel giro di qualche mese, tutt’a un tratto tendo a lavorare velocemente, e potrei volerlo fare proprio ora, staremo a vedere!”

My Bloody Valentine - Foto Facebook del gruppo
My Bloody Valentine – Foto Facebook del gruppo

Partiti per un tour internazionale che per ora non prevede ancora tappe italiane i My Bloody Valentine adesso hanno molta voglia di fare sentire dal vivo il loro Mbv, continuando probabilmente a guardare in basso, persi nel vortice del loro trasporto musicale rock, garage-shoegaze.
Mbv è disponibile in tre formati: cd, vinile e digitale. Siete curiose di conoscerlo? Potete ascoltare le tracce in streaming dal sito di Pitchfork.

di Ilaria Danesi