Niente lieto fine per queste tre famose fiabe

 

Ci sono 3 famose fiabe il cui finale non ha proprio il classico lieto fine. Tutta colpa della Disney, probabilmente: con la sua versione edulcorata ci ha fatto scordare che le vere fiabe sono infarcite di scene macabre e punti della trama assai oscuri. Di solito siamo abituati alle fiabe che finiscono con il “E vissero tutti felici e contenti!”, tranne nel caso seguiate la serie tv Once Upon a Time, in questo caso sapete bene che l’happy ending è questione di punti di vista. Però ci sono tre fiabe che non hanno per niente un lieto fine.

La statua della Sirenetta
La statua della Sirenetta

La Sirenetta di Hans Christian Andersen non finisce esattamente come nella versione Disney. A parte il fatto che la dotazione di gambe umane nella fiabe comporta molto dolore per la Sirenetta (camminerà leggiadra, ma ogni passo sarà una stilettata di dolore in una perpetua agonia), se il suo principe si fosse innamorato di un’altra, la mattina dopo il matrimonio lei si sarebbe trasformata in schiuma di mare.

Puntualmente il principe si innamora di un’altra, la Sirenetta è destinata a trasformarsi in schiuma, ma giungono le sorelle: se pugnalerà il principe al cuore con un coltello dato loro dalla Strega in cambio dei loro capelli, lei sarà salva. Ma la Sirenetta si rifiuta e muore. No, non proprio: per via del suo gesto d’amore, viene trasformata in una figlia dell’aria: dopo 300 anni potrà guadagnarsi un’anima e entrare in Paradiso. E per ogni bambino buono che troverà sulla Terra, accorcerà di un anno questo periodo, mentre i bambini cattivi lo allungheranno.

Pinocchio di Carlo Collodi
Pinocchio di Carlo Collodi

Anche la fiaba originale di Pinocchio di Carlo Collodi è piena di dettagli raccapriccianti che vanno ben oltre la trasformazione di Lucignolo in un asino. Durante una fuga da casa, un poliziotto pensa che Geppetto abbia abusato di lui. Poi Pinocchio, stanco degli insegnamenti del Grillo Parlante, lo uccide a martellate.

Nella fiaba il Gatto e la Volpe impiccano Pinocchio, ma visto che essendo un burattino in questo modo non riescono ad ucciderlo, lo abbandonano lì, come se fosse morto. Questo fu il primo finale, solo che visto il finale un po’ triste, l’editore di Collodi all’epoca avvisò il pubblico che Pinocchio in realtà era ancora vivo e che presto sarebbe iniziata la seconda parte delle sue avventure.

Cenerentola con il suo Principe
Cenerentola con il suo Principe



Anche Cenerentola è stata pesantemente edulcorata, la versione di Charles Perrault ci propone un finale diverso da quello al quale siamo abituati. Prima di tutto, quando la scarpetta viene fatta provare alle Sorellastre, queste si amputano parte dei piedi pur di entrarci dentro.

La versione dei fratelli Grimm è ancora peggio: non solo si tagliano le dita dei piedi, ma anche parte dei talloni. Ma è nel finale che i fratelli Grimm ci danno dentro. Durante il matrimonio di Cenerentola col Principe, la Matrigna e le Sorellastre decidono di partecipare per approfittare delle ricchezze di Cenerentola. Ma gli uccellini amici di Cenerentola pensano bene di vendicarsi: beccano loro gli occhi fino a cavarglieli, rendendole così cieche.

Foto: WikimediaWikimedia

di Laura Seri