One Day… per tutta la vita!

Si dice che “se piove il giorno di San Swithin, pioverà per quaranta giorni, se è bello il giorno di San Swithin, resterà bello per quaranta giorni”.

San Swithin è il 15 di luglio ed è il giorno che segna la storia d’amore di Emma e Dexter.

Em e Dex (rispettivamente Annie Hathaway e Jim Sturgess) si conoscono il 15 luglio del 1988, notte degli esami di maturità, ogni 15 di luglio per i successivi vent’anni le loro vite si incroceranno subendo un’evoluzione tutt’altro che banale.

One Day è il titolo di questo film, ma ancor prima di un libro, quello di David Nicholls che ha partecipato attivamente alla sceneggiatura della sua trasposizione cinematografica. Quando sono iniziate le riprese del film il libro era già un bestseller tradotto in 31 lingue.

Come ha detto lo stesso autore, l’obiettivo era quello di “scrivere un romanzo all’antica, capace di riprodurre gli alti e i bassi di una relazione nel corso di un ampio arco temporale”.

One Day è la storia di un uomo e una donna, profondamente diversi, legati da una complicità e da un’amore che va aldilà delle relazioni convenzionali.

Edimburgo, Parigi e Londra, sono questi i luoghi dove si alternano le loro esistenze. Città dal sapore europeo, dove si respira un fermento culturale decisamente sopra le righe.
Nulla è lasciato al caso: i luoghi, i dialoghi, la crescita personale e sentimentale dei due personaggi, i loro successi come i loro insuccessi, sono tutti pezzettini di un unico grande puzzle che regala un’immagine che supera le aspettative di chi guarda e vive la loro storia.

Il film trasmette quella sensazione di intimità che si prova sfogliando un album di foto e comunica le emozioni che suscita ogni istantanea. Qui ogni diapositiva riporta la stessa data: il 15 luglio.
Non ti racconterò la trama del film, domani 11 novembre, data della sua uscita nelle sale, vorrei che tu vada a vederlo senza idee preconfezionate, che ti lasciassi sorprendere dall’imprevedibilità di una storia umana e sentimentale delicata e intensa insieme.

Quello che più mi ha colpito del film è la sua veridicità. Può sembrare assurdo, ma in realtà esistono relazioni che non muoiono mai e che per una ragione o per l’altra non trovano il loro epilogo, nonostante le circostanze lo richiedano fortemente.
Il filo sottile, quasi impercettibile, che unisce due anime, si lascia lacerare, ma non si spezza e con il passare del tempo non fa altro che rafforzarsi e irrobustirsi.
Non so se ti sia mai successo, a me sì. Cerchi di chiudere con una relazione, ma alla fine il destino, come una sarcastica legge del contrappasso, non fa altro che riportarla nella tua vita. In alcuni casi fortunati il risultato è una grande storia d’amore, in altri… una condanna.
In One Day non troverai alcuna condanna, anzi, solo la trasposizione di sentimenti puri che suscitano commozione.
Em a Dex: ”Stavo pensando che vorrei avere un figlio dall’uomo che amo, se lui non vuole lo farò con te!”, ho adorato questa dichiarazione d’amore, intensa, ma con quel pizzico di ironia che la rende una sequenza a dir poco geniale.
Non mi dilungherò di più, domani esci di casa e regalati un paio d’ore di emozioni, probabilmente non ne hai bisogno, ma sentirsi scaldare il cuore è un privilegio a cui io non rinuncerei.

di Carlotta Di Falco