Per carità, non ditelo alla sposa!

Ieri mi sono ritrovata a guardare un programma di cui non ero assolutamente a conoscenza: Non ditelo alla sposa! in onda su Lei canale 127 di Sky dal lunedì al venerdì alle ore 14.00.

Il format è strutturato così: ad ogni puntata una coppia avrà a disposizione un budget di 12mila sterline (poco meno di 14mila euro) per organizzare il proprio matrimonio. Il compito sarà affidato allo sposo che dovrà pianificare il giorno più bello in due settimane, sforzandosi di immaginare cosa piacerebbe alla sua dolce metà.
A complicare le cose c’è il totale divieto di qualsiasi forma di contatto con la sposa, che fino al grande giorno rimarrà all’oscuro di tutto.

Lo scopo del programma è capire quanto lo sposo ci prende con i gusti della futura mogliettina: se organizza la cerimonia come l’aveva immaginata lei vuol dire che tra i due c’è una profonda conoscenza e forte sintonia, se così non è… si avrà una sposa un pò contrariata, ma comunque contenta, in fondo, non potrebbe fare altrimenti!

È un format semplicissimo, senza grandi pretese, però mi ha colpita in quanto riflesso della società che sta cambiando. Pare che la tendenza attuale sia sempre più quella di invertire i ruoli tradizionali uomo-donna, non che la cosa mi sconvolga, sono figlia di questo tempo esattamente come te, però mi fa riflettere l’approccio femminile riguardo a tutto ciò.
È importante avere compagni sempre più consapevoli di chi e di cosa abbiano intorno, però ho come l’impressione che quella parte di mondo e di vita che vogliamo a tutti i costi che sia anche loro, in realtà non gli appartiene. Quello che voglio dire è che ci sono esperienze che da sempre appartengono alla sfera sensibile femminile, perché dovrebbero sentirle nello stesso modo anche loro? È emancipazione anche questa?

di Carlotta Di Falco