Perché i funghi sono migliori degli uomini. Ce lo spiega Chiara Zanotti.

Chiara Zanotti il giorno delle sue selezioni a Masterchef Italia
Chiara Zanotti il giorno delle sue selezioni a Masterchef Italia

Inutile negarlo: l’abbiamo amata tutti dal giorno della sua primissima selezione a Masterchef Italia, dove è stata scelta tra oltre 18000 concorrenti.

Chiara Zanotti, 38 anni, romana ed agente di viaggi.
Due folli occhi azzurri che parlano, anzi che raccontano proprio delle storie, ma che prima di tutto vogliono essere capiti.

La sua passione ma anche cultura per i funghi di certo lascia sbalorditi: li conosce tutti a memoria (con nomi latini), ne parla come fossero persone, li ama nel vero senso della parola.

Chiara Zanotti insieme a Sally nel bosco
Chiara Zanotti insieme a Sally nel bosco

Un cestino in vimini, Sally (il suo amatissimo e fedele cane) ed i boschi della sabina sono ciò che la rende più felice perché lì, ci spiega Chiara “c’è tanto da amare“.

Scopriamo insieme il magico mondo di Chiara Zanotti.

Ti abbiamo conosciuto come una dei personaggi più singolari di questa edizione di Masterchef Italia. 

Chi è la Chiara di tutti i giorni?

La Chiara di tutti i giorni è quella della porta accanto, quella che solca le passerelle del bosco e sparisce dietro ad un albero, con un cane e con un cesto di vimini. Chiara è alla ricerca, alla continua ricerca, ma sa benissimo cosa cercare ed ha l’intuito per capire dove andare.

Cerca ogni giorno quell’emozione che le ricorda di vivere e si nutre di passione per poter sentire dentro una vita vissuta, certa di averla fatta in pieno.

Non è importante quanto sei sospeso qui nel mondo, l’importante è il segno chiaro che hai dato della tua esistenza.
Un segno di generosità: voglio far sorridere e voglio ricordare di amare.

L'eliminazione di Chiara Zanotti da Masterchef Italia
L'eliminazione di Chiara Zanotti da Masterchef Italia

Come, dove e quando è nata la scintilla per i funghi? Perchè tu li ami Chiara!

I funghi? Loro per primi hanno amato me!

Non sei te che l’incontri, sono loro che si fanno trovare da te, ti attendono sul ciglio di una strada, lungo un percorso, sotto gli arbusti, attaccati ad un albero. I funghi sono stati i miei “giocattoli” da bambina, io che bambina forse non ci sono poi tanto stata…

Oggi sono i miei “gioielli di studio” da grande, io che grande non divento mai.

Un amore viscerale il mio, come diceva lo Chef Cracco, per loro che mi hanno accompagnata nel tempo come ricordi di un infanzia sulle montagne d’Austria, dove colori e odori dei funghi coloravano la mia vita!

Le tue passioni: funghi e cucina. E’ nato prima l’uovo o la gallina?

La prima volta che mangiai un fungo è stata l’Amanita Caesarea (l’ovulo) crudo, con olio della Sabina e sale.

Avevo 6 anni. Qualche hanno dopo misi una Macrolepiota Procera (Mazza di tamburo) su una griglia (sempre con la super visione di un papà sconcertato per la mia preparazione autodidatta sui funghi).

Da lì si è aperto il mio mondo, il mondo della cucina dei funghi, delle erbe spontanee, dei fiori eduli: tutto quello che mi portava il mio bosco!

Hai più volte ribadito che “I funghi sono migliori degli uomini”. Puoi spiegare il perchè alle nostre lettrici?

I funghi sono migliori degli uomini, ma in generale proprio del genere umano.

Sono fedeli: li ritrovi quasi sempre nello stesso posto in cui erano l’anno prima, si nascondono solo se cade dall’alto una foglia, o quando di si appoggiano ad un arbusto. I funghi, se li conosci, non ti “fregano mai”.

Il fungo migliore ed il fungo peggiore per te. Carattere compreso!

I funghi li amo tutti e per ogni caratteristica ho il mio migliore e peggiore, ma quello che amo per la “pansa” e per la “scienza” è la Macrolepiota Procera (Mazza di Tamburo); il peggiore per me, oltre alla mortale Amanita Phalloides (tremendamente bella, con un ingannevole odore di miele), è il Cortinarius Orellanus che può “fregarti” anche dopo 60 giorni dal consumo, si veste a festa, ti sorride, ti ammalia e poi “ti spedisce al padre eterno”.

Chiara e Sally, è amore!
Chiara e Sally, è amore!

Con l’esperienza televisiva la tua vita è sicuramente cambiata, e noi speriamo in meglio. Continui a fare anche oggi passeggiate nei boschi?

Io devo nutrirmi nel bosco, è una questione di sopravvivenza per me.
A volte torno “in città”, tra le persone, tra le mille e mille cose da fare, e devo dire che non ci stò male in mezzo alla “pazza folla”.
Ma prima o poi ritorno sempre lì, dove c’è molto da amare.

Ultima domanda. Se pensi a Bigodino.it che fungo gli attribuiresti e perchè?

Bigodino è un fungo vero, leale, non fa giri di parole e confusioni nell’intento, è onesto ed ha saputo riconoscere la mia “follia”.

Mi piace perchè è un Agrocybe Aegerita (pioppino) uno dei funghi più gustosi ed apprezzabili in questo “arrivista” mondo dei funghi.

Grazie Chiara!
Noi ce ne andiamo a casa felici con un bel Pioppino!

di Redazione