Pharrell Williams is the new (black) Justin Timberlake?

Pharrell Williams - foto Facebook.com/pharrell
Pharrell Williams – foto Facebook.com/pharrell

Non so se l’avete notato ma c’è un papabile nuovo re del pop, è Pharrell Williams. Cantante, musicista, produttore discografico, imprenditore e perché no anche stilista di moda per Billionaire Boys Club, Pharrell Williams è passato nel giro di un anno da artista famoso a icona planetaria di pop leggero ma non banale, con influenze pop, r’n’b e soul. Nel 2013 ha collezionato un successo dietro l’altro: a marzo ha prodotto ed inciso Blurred Lines di Robin Thicke, tormentone da cui ci siamo appena ripresi (non da ultimo dopo la performance di twerking di Miley Cyrus agli MTV VMA) ha collaborato con i Daft Punk nel loro album Random Access memories uscito lo scorso maggio, cantando il singolone Get Lucky e il meno famoso ma sempre di successo Lose Yourself to Dance per arrivare ad incidere lui stesso il nuovo supremo tormentone: Happy, brano candidato all’Oscar per la colonna sonora del blockbuster di animazione Cattivissimo me 2.

Pharrell Williams agli Oscar - foto by Robert Gauthier via foto Facebook.com/pharrell
Pharrell Williams agli Oscar – foto by Robert Gauthier via foto Facebook.com/pharrell

Nella recente notte degli Oscar il nostro Pharrell ha superato addirittura J di Jamiroquai per eccentricità nella scelta dei cappelli, ci vuole classe per indossare un budino in testa e risultare credibile a far ballare una platea di star hollywoodiane tra cui una divertita Meryl Streep. Le parodie del video di Happy si sprecano, una delle ultime è quella con i personaggi Star Wars che cedono al lato positivo della canzone, sappiamo che Happy è candidato ad accompagnarci anche sotto l’ombrellone e chissà se oltre, mentre Pharrell tra un successo e l’altro ha disegnato anche una mascotte panda, animale di cui va pazzo, per sostenere il Centro ricerche e tutela del panda gigante in Cina, è testimonial dell’International Day of Happiness e non da ultimo è pure un bel figliolo.

Pharrell Williams e il panda sua creazione - foto Facebook.com/pharrell
Pharrell Williams e il panda sua creazione – foto Facebook.com/pharrell

Vista la sequela di successi che sta inanellando, sia come musicista, produttore discografico, imprenditore e personaggio pubblico il paragone con il suo “pupillo” Justin Timberlake mi si pone davanti. L’apporto di Pharrell Williams nell’album di esordio di Justin Timberlake, Justified (2002) è stato decisivo per l’ex prodigio degli Nsync nel diventare una pop star matura.

Justin Timberlake - foto Facebook ufficiale
Justin Timberlake – foto Facebook ufficiale

Adesso Pharrell Williams e Justin Timberlake duettano insieme nel brano Brand New, dal nuovo album G I R L di Pharrell uscito da qualche giorno che a un primo ascolto, per continuare la sequela di successi, davvero non è malaccio: abbandonato del tutto il rap, l’album “dedicato alle donne” è un concentrato di sexy-funk, black music, elettronica e disco music. Forse la recitazione è ancora una disciplina da approfondire per Pharrell Williams vista l’esigua filmografia a cui ha partecipato, tuttavia vedremo nuovamente il suo nome sul grande schermo con il brano It’s On Again della colonna sonora di The Amazing Spiderman 2 – Il Potere di Electro in uscita nelle sale il 2 maggio.
La Pharrell-mania non conoscerà flessione ancora per un bel po’, me lo sento. Voi che ne pensate?

di Ilaria Danesi