Suite francese: dal romanzo al film

 

In piena seconda guerra mondiale in un paesino della Francia si consuma una struggente storia d’amore. E’ la storia di una giovane donna francese Lucile Angellier e un soldato tedesco, Bruno von Falk, raccontata nel romanzo Suite Francese di Irène Némirovsky.
In realtà la storia che c’è dietro questo romanzo è ancora più affascinante.

Foto di scena di Suite Francese - immagini da ufficio stampa Videa
Foto di scena di Suite Francese – immagini da ufficio stampa Videa

La Némirovsky aveva affidato i suoi quaderni a sua figlia Denise e a sua sorella Elisabetta, poco prima che venisse deportata dai nazisti e morisse di tifo ad Auschwitz nel 1942. Pur custodendo quelli che lei credeva essere i diari della madre, Denise non li lesse fino agli anni ’90. Riconoscendo in quegli scritti del grande talento, Denise Epstein iniziò quindi a trascrivere ciò che si rivelarono poi essere le prime due parti di un romanzo originariamente pensato per essere strutturato in cinque parti.

Foto di scena di Suite Francese - immagini da ufficio stampa Videa
Foto di scena di Suite Francese – immagini da ufficio stampa Videa

Le due prime e complete novelle sono state intitolate Tempesta in giugno e Dolce, dove la prima descrive lo straziante esodo dei civili da Parigi dopo l’arrivo dei nazisti nel giugno 1940 e la seconda è invece ambientato in una piccola città alle porte di Parigi, chiamata Bussy. Fulcro di questa novella è appunto la storia d’amore tra Lucile Angellier e Bruno von Falk.
In quanto alle tre parti restanti, Némirovsky aveva lasciato uno schema per la terza parte, che avrebbe dovuto essere intitolata Prigionia, ma per quanto riguarda le ultime due indicò solamente i titoli Battaglie e La pace. Affianco ai titoli proposti aveva aggiunto dei punti interrogativi come se sapesse che non sarebbe vissuta abbastanza per vedere la fine della guerra.

Al momento della sua morte, all’età di 39 anni, Irène Némirovsky era già una nota scrittrice ucraina di origine ebraica. Fino a poco prima dell’invasione tedesca visse a Parigi con il marito e le per poi rifugiarsi in un villaggio in Borgogna, che fu di ispirazione per la località inventata di Bussy.

Foto di scena di Suite Francese - immagini da ufficio stampa Videa
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Una volta trascritto, Denise Epstein portò il libro incompiuto ad un editore francese e le due novelle complete furono pubblicate in Francia nel 2004 con il titolo Suite Francese, la pubblicazione è diventata molto presto un fenomeno editoriale internazionale. Di certo si tratta di uno dei romanzi più famosi degli ultimi 10 anni in Francia, ma anche i precedenti romanzi della Némirovsky sono stati ripubblicati e hanno ottenuto tutti un grande successo.

Purtroppo qualche mese che cominciasse la produzione del film Suite Francese Denise Epstein è morta, ma si sa per certo che aver ottenuto anche la trasposizione cinematografica del romanzo della madre rappresentava per lei l’ennesima conquista personale, a tal riguardo ha affermato: “È una sensazione straordinaria quella di aver riportato in vita mia madre, dimostra che i nazisti non sono veramente riusciti ad ucciderla. Non è vendetta la mia, ma è una vittoria.”

La musica e il suo ruolo chiave

Foto di scena di Suite Francese - immagini da ufficio stampa Videa
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Altro aspetto interessante di questa produzione è quello musicale.
Partendo proprio dal titolo Suite Francese si riferisce ad una composizione musicale, motivo per cui la colonna sonora gioca un ruolo fondamentale nel film.

Come ha affermato il regista Saul Dibb, fin dall’inizio si era stabilito che i due interpreti protagonisti Matthias Schoenaerts e Michelle Williams avrebbero suonato il piano, cosa che per Michelle questo ha comportato diversi mesi di preparazione visto che non l’aveva mai fatto prima.

Foto di scena di Suite Francese - immagini da ufficio stampa Videa
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Il pluripremiato compositore Alexandre Desplat ha scritto il brano “Dolce” (per rendere omaggio al titolo della novella) che nel film è una composizione di Bruno per Lucille, mentre il resto della colonna sonora è costituito da brani del periodo e da una colonna sonora originale di Rael Jones.

Anche gli stessi strumenti costituiscono una parte fondamentale dei personaggi del film, il piano ad esempio è importante per la storia d’amore, oltre al fatto che Lucile e Bruno lo suonino, è anche il mezzo attraverso cui lei si innamora di lui.

Suite Francese uscirà nei cinema il prossimo 12 di marzo, un’occasione in più per omaggiare il talento di Irène Némirovsky ed essere parte attiva di questo meritato riscatto personale.

Foto di scena di Suite Francese - immagini da ufficio stampa Videa
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di Carlotta Di Falco