Suite Francese: l'amore al tempo dei nazisti

Chi ha letto il celebre romanzo di Irène Némirovsky, “Suite Francese”, si sarà senz’altro appassionata alla drammatica storia d’amore tra Lucile Angellier e l’ufficiale Bruno von Frank.

Finalmente questo capolavoro letterario diventa un film grazie al regista e sceneggiatore Saul Dibb che ha portato sul grande schermo il romanzo che in Italia ha venduto quasi un milione di copie.

“Ciò su cui volevo concentrare l’attenzione – afferma il regista – era il senso della guerra raccontata dal punto di vista di un civile e, in particolar modo, dal punto di vista di una donna“.

Ambientato nella Francia del 1940, nel periodo dell’occupazione nazista, il film ha come protagonista la bellissima e romantica Lucile Angellier che è rimasta sola insieme alla terribile suocera: il marito, partito per il fronte, è stato fatto prigioniero di guerra.
Dopo l’invasione di Parigi, gli abitanti si rifugiano nel piccolo paesino in cui vive Lucile e la città viene invasa dai soldati tedeschi che occupano le loro case.
È così che Lucile conosce Bruno von Frank, un elegante ufficiale tedesco ventiquattrenne, che risveglia in lei emozioni e sentimenti sepolti e assopiti.
Un amore iniziato grazie alla musica, la suite francese da cui deriva il titolo del film, avvicinerà e farà innamorare i due protagonisti.
Proprio attraverso il pianoforte Lucile si innamora di Bruno, vedendolo suonare con tanto trasporto.

di Eliana Avolio