Teatri occupati d'Italia: nuovi spazi culturali e programma degli appuntamenti

Nell’ultimo anno in Italia si sono occupati più teatri che posti sull’autobus nell’ora di punta: da Roma a Palermo, da Bologna a Napoli, da Pisa a Milano sono tante ed importanti le esperienze di assemblee collettive ed autogestione di spazi culturali all’interno dei teatri che in questa nuova veste aggiungono “aperto” dopo il nome. Le formule sono diverse ma affini, un po’ circoli culturali, un po’ teatri e un po’ centri sociali questi nuovi spazi occupati ospitano spettacoli, concerti, mostre, laboratori artistici. Diamo un’occhiata ai diversi motivi che portano ad occupare un teatro ed alle programmazioni di alcuni di questi, prendendone a campione uno del Nord, uno del Centro e uno del Sud Italia.

Milano: Macao centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca

Dario Fo di fronte alla Torre Galfa, prima sede di Macao
Dario Fo di fronte alla Torre Galfa, prima sede di Macao

Il 5 maggio un collettivo di “lavoratori dell’arte” occupa degli spazi sfitti nel grattacielo Torre Galfa di Milano e nasce Macao, un progetto di “cultura dal basso”. L’occupazione dura una decina di giorni prima dell’intervento della polizia ma il progetto Macao nel corso dell’anno trova altri spazi, stabilendosi – attualmente – in viale Molise 68. L’esperienza di Macao ha raccolto consensi da diversi artisti, Dario Fo, Lella Costa, Manuel Agnelli (Afterhours), Omar Pedrini (ex Timoria), Punkreas ed il collettivo di scrittori Wu Ming. A differenza degli altri due, questo progetto non nasce dall’occupazione di un teatro ma l’esigenza di offrire spazi artistici e proposte culturali ai cittadini è la medesima. Nel calendario concerti, installazioni d’arte visuale, tavole di discussione multitematiche.

Pisa: Teatro Ernesto Rossi – T.R.A.

Teatro Ernesto Rossi - Pisa
Teatro Ernesto Rossi – Pisa

Occupato dal 27 Settembre 2012 è una new entry dei teatri occupati di Italia e si ribattezza come Teatro Ernesto Rossi aperto (T.R.A.). L’intento dell’occupazione è far rivivere un teatro chiuso per mancanza di fondi, propongono un progetto di recupero del teatro ed affermano che non si tratta di un’occupazione simbolica che lascerà poi la gestione della cosa pubblica ad altri, l’intento è di continuare a far gestire il teatro dalle assemblee di liberi cittadini che dalla occupazione hanno partecipato attivamente, non solo da coloro da cui è partito tutto. Chi sono gli occupanti? Lavoratori dello spettacolo, docenti universitari, studenti e cittadini amanti del teatro. Tra gli eventi in cartellone concerti, laboratori teatrali di drammaturgia, stage di danza contemporanea, reading di poesie e serate di lirica. A termine del primo mese di apertura del Teatro Ernesto Rossi è intervenuto il regista ed autore Gabrile Vacis all’interno del focus day “Una città invisibile tra pedagogia e teatro”.

Palermo: Teatro Garibaldi – TGA

Teatro Garibaldi - Palermo
Teatro Garibaldi – Palermo

Occupato dal 13 aprile 2012 il Teatro Garibaldi si è guadagnato l’appellativo di “aperto” (T.G.A). Recuperato dai cittadini e dai lavoratori dello spettacolo, arte e cultura lo scorso aprile, il teatro è stato gestito da cinque gruppi costituiti dall’ Assemblea permanente, dedicati rispettivamente a musica, teatro, danza, arti visive e spazi. Obiettivi del progetto: difendere il patrimonio artistico della città ed avere voce in capitolo nelle scelte politiche che amministrano la cultura. Tra gli eventi in cartellone non solo spettacoli teatrali ma anche e soprattutto attività che richiedono la partecipazione attiva dei cittadini: laboratori di giocoleria, danza, tango, teatro danza, stage di recitazione e regia teatrale, stage musicali. Alcuni artisti che sono stati ospiti del TGA il regista Emanuele Crialese e la regista, autrice ed attrice Emma Dante.

Cultura dal basso

Quello che mi sorprende positivamente di questi teatri occupati è il calendario fitto di eventi e l’ampiezza della proposta culturale di ciascuno, come minimo uno spettacolo/laboratorio/seminario a giornata che fa sembrare le programmazioni dei teatri “standard” lacunose e e sguarnite. Mi chiedo se sorgano per occupare spazi vuoti nella proposta culturale delle nostre città, colmare quello che l’amministrazione o su più larga scala la società non offre. Avete mai partecipato alle attività proposte dai teatri occupati? Avete mai occupato un teatro?

di Ilaria Danesi