Tempo delle mele, 5 motivi per cui è un film indimenticabile

 

Sophie Marceau compie 50 anni. Nata il 17 novembre del 1966, ne è passato di tempo da quando, ancora quattordicenne, interpretava l’adolescente Vic nel suo film più iconico, Il tempo delle mele, quello con la canzone Dreams are my reality, the only kind of real fantasy… che ancora adesso ci rimbalza in testa. A 50 anni, Sophie Marceau è splendida come allora. Attualmente è la compagna dello chef Cyril Lignac (è più giovane di lei di dieci anni), ma noi vogliamo festeggiarla andando a vedere i 5 motivi per cui Il tempo delle mele è un film indimenticabile, non solo per i romanticoni:

1) c’è Sophie Marceau: il viso fresco della giovanissima Sophie Marceau all’epoca (e ancora adesso), conquistò tutti. Pensate che mancavano pochi giorni all’inizio delle riprese del film e il regista Claude Pinoteau non aveva ancora trovato la protagonista, nonostante le migliaia di provini fatti. Questo fino a quando non si presentò la quattordicenne Sophie Danièle Sylvie Maupu con il padre, era la numero 42 di quella giornata: la sua intensità recitativa convinse tutti

Il tempo delle mele, scena del film
Il tempo delle mele, scena del film

2) la colonna sonora: e chi se la scorda più la canzone Reality cantata da Richard Sanderson e scritta da Vladimir Cosma e Jeff Jordan? E’ un tormentone che va avanti danni

3) la trama: è una trama semplice, ma capace di conquistare. La storia racconta i primi turbamenti adolescenziali della giovane Vic, alle prese con il suo primo amore e con i problemi con i genitori, in crisi a causa di un tradimento reciproco

4) il walkman: la scena dove Mathieu mette le cuffie in testa a Vic per isolarla dalla musica rumorosa della festa e poter ballare dolcemente con lei al suono di Reality è semplicemente troppo romantica

5) la bisnonna Popupette: interpretata da Denise Grey, ha sempre parecchi consigli da elargire, bisognerebbe prenderne nota

di Laura Seri