The Iron Lady: Solo un film per fare soldi!

Meryl Streep ha presentato a Londra The Iron Lady, il prossimo film in cui interpreta il ruolo della leader inglese Margaret Thatcher.
L’attrice americana, che per calarsi nella parte ha studiato a lungo il personaggio e ha visitato più volte il Parlamento britannico, ha scoperto l’enorme manifesto pubblicitario proprio vicino al Big Ben.

Grazie al trucco e alla pettinatura la Streep è riuscita ad ottenere una somiglianza con la Lady di Ferro davvero impressionante, peccato che nonostante l’impegno dell’attrice e della produzione di riprodurre fedelmente il personaggio in questione, il film ha già suscitato una montagna di polemiche da parte della famiglia Thatcher e dei suoi sostenitori.

Per chi la Dama di Ferro l’ha conosciuta davvero quella pellicola è nata solo per far soldi ed è un insulto alla vera Thatcher.

All’inizio della storia del film tutti ritenevano che sarebbe stato ambientato nel 1982 e avrebbe seguito la carriera della Thatcher partendo dalla guerra delle Falkland, quando la vittoria nel conflitto fece guadagnare al premier conservatore, fino a quel momento in grande difficoltà, il consenso per conquistare il secondo mandato.
Il film invece inizia con la Lady di Ferro oggi: un’anziana signora che entra in un negozio per comprare un litro di latte e resta scioccata dai prezzi. Intanto la scorta è in agitazione perché la donna ha lasciato l’abitazione senza farsi accompagnare. Inoltre la Thatcher, palesemente afflitta da demenza senile, ricorda la sua carriera passata, parlando da sola ad alta voce, senza rendersi conto che il marito, Denis, è morto da anni.

I figli Mark e Carol, che evidentemente preferirebbero un velo di silenzio sullo stato psico-fisico della madre, si dichiarono indignati e sono ovviamente appoggiati dai conservatori.
In tutto ciò, la protagonista, Meryl Streep, non si pronuncia; per lei, polemiche a parte, già si parla di Oscar.
L’uscita del discusso film è prevista negli Stati Uniti per il 16 dicembre, nel Regno Unito il 6 gennaio, mentre per l’Italia non è ancora stata definita una data: pare che si attenda la reazione britannica prima di definire le date di distribuzione. Mah, speriamo si decidano in fretta, io personalmente lo attendo con ansia.

di Carlotta Di Falco