Towandaaaa!

Al Whistle Stop Cafè
Al Whistle Stop Cafè

Idgie
Idgie

Ed è così che il film porta avanti parallelamente due storie, apparentemente lontane tra loro, apparentemente distinte, apparentemente… e invece no, il tutto ha una matrice comune.

Ho rivisto questo film dopo tanto tempo e guardandolo riflettevo sull’amicizia tra donne. E’ dato comune che l’amicizia tra uomini è più immediata, più sincera, lineare e disinteressata. Quella tra donne è nettamente più traballante. Ci sono degli equilibri più sottili, i sotterfugi, le invidie, le competizioni, il quasi assente senso del branco (che automaticamente esclude una o l’altra) e poi, nota dolente… loro, gli uomini: se c’è un uomo di mezzo è finita, la donna (tendenzialmente) sceglie il cuore. L’uomo spesso fa il contrario.
Ma luoghi comuni a parte, non so se ti sia mai successo di avere un’amica vera, quella a cui dici di tutto e con cui fai di tutto. E’ quella da cui non ti senti mai giudicata, a cui ricorri quando sei ridotta uno straccio, che puoi chiamare in lacrime alle 4 di notte senza essere mandata a quel paese e la prima a cui raccontare qualcosa di straordinario che ti è appena accaduto. So bene che detto così sembrano tutte ovvietà, in fondo chi non ha un’amica così?

Idgie e Ruth
Idgie e Ruth

Io ho la fortuna di avere delle buone amiche donne (anche uomini per fortuna, come potrei senza di loro!), ma trovare quella complicità assoluta, viscerale e trasparente come quella tra Idgie e Ruth, è dura, ma quando c’è credo che si possa fare qualsiasi cosa. Un rapporto femminile di questa portata ha una forza inimmaginabile, uno tsunami all’ennesima potenza che travolge e distrugge (e ricostruisce) tutto ciò che lo circonda. Un po’ come l’urlo liberatorio di Idgie: “TOWANDAAAA!”, che ti dà il coraggio di riprendere in mano la tua vita, rivoltarla come un calzino e darle la forma che più ti aggrada. Se poi mentre la rivolti hai al tuo fianco una complice come Ruth, bè, allora il gioco è fatto.

Evelyn e Ninny
Evelyn e Ninny

La ricetta dei Pomodori Verdi Fritti

Ti lascio la ricetta originale dei pomodori verdi fritti e per l’occasione mi avvalgo della sapienza di Eliana per darti un’idea dell’apporto calorico di questo gustoso piatto. Bon appetit.

340 kcal per 100gr. di farina 00
362 kcal per 100gr. di farina di mais
93,6 kcal per 1 uovo di circa 60gr
68 kcal per 4 pomodori medi all’insalata
39,2 kcal per 1 cucchiaio (10gr.) di zucchero
Per un totale di 902,8 kcal. Considerando che la ricetta è per 4 persone, sono circa 225,7 kcal a testa!

Pomodori verdi fritti
Pomodori verdi fritti

Lava i pomodori e taglia ognuno di essi nel senso della larghezza, in 4 fette spesse 1 cm circa; mettili su una gratella, salali e lasciali così per circa 30 minuti, in modo che perdano parte dell’acqua di vegetazione.

In una ciotola, setaccia le due farine e unisci il cucchiaio di zucchero. In un altro contenitore sbatti le uova con il sale e il pepe.

Con della carta assorbente, tampona le fette di pomodoro, quindi passale prima nell’uovo, poi nel mix di farine.

Scalda in una padella abbondante olio di semi: appena sarà bollente friggi i pomodori fino a quando saranno ben dorati da ambo i lati. Poni le fette di pomodoro fritte su della carta assorbente da cucina per far perdere l’unto in eccesso e poi servi subito.

Un consiglio: In commercio è possibile trovare dei pomodori verdi molto piccoli (stessa dimensione del pomodorino ciliegino); in questo caso dividi il pomodoro semplicemente a metà. Salalo, fagli perdere l’acqua in eccesso, quindi procedi nello stesso modo indicato dalla ricetta.

di Carlotta Di Falco