Una Mamma per Amica, 5 buoni motivi per cui vedere questo telefilm

 

E’ uno dei miei telefilm cult: parliamo di Una mamma per amica. Lo potrei vedere e rivedere all’infinito, ringrazio sentitamente Amy Sherman per aver creato questa serie. Adesso su Netflix esce l’attesissima ottava stagione, visto che, di fatto, la settimana non era conclusiva, ma lasciava parecchie cose in sospeso: Lorelai e Luke? Rory e Logan? Il lavoro di Rory? Si tratta solo di quattro puntate che andranno sotto il titolo di Di nuovo insieme, ma c’è grande aspettativa.

Il cast di Una mamma per amica
Il cast di Una mamma per amica

Se ancora non avete visto Una mamma per amica (Gilmore Girls), ecco cinque buoni motivi per rimediare:

1) ci sono Lorelai e Rory: interpretate da Lauren Graham e Alexis Bledel, questa coppia madre e figlia è esplosiva. Il loro rapporto di complicità è unico: avete presente tutte quelle madri che ambiscono ad essere amiche delle figlie, ma falliscono miseramente? Ecco, Lorelai e Rory ci riescono perfettamente. L’alchimia fra le due è altissima, i loro dialoghi proseguono a razzo, a volte stargli dietro è difficilissimo. Proprio i dialoghi sono uno dei punti di forza di questa serie: dire che sono brillanti è voler minimizzare, anche gli argomenti più scottanti (perché ci sono, è comunque un racconto di formazione) sono trattati con una forma di ironia esilarante. E le citazioni: ce ne sono tantissime, da quelle più auliche a quelle della cultura pop

2) tutti gli altri personaggi: Lorelai e Rory sono circondate da una serie di personaggi unici, mai stereotipati e tutti dotati di spessore, una vera serie di casi umani. Partiamo dai fidanzati: sin dall’inizio tutti non aspettavano altro che Loreali si mettesse con Luke, il burbero gestore del locale dove le protagoniste vanno a far colazione. E che dire di Rory? Siete teamjess (io), teamdean o teamlogan? Meglio il cattivo (ma in fondo buono) ragazzo, il ragazzo dolce o quello ricco e sicuro di sé? Poi ci sono tutti gli altri, capaci di dare vita a scene esilaranti: la preparazione delle ricette di Sookie, il cinico Michel con le sue battutine sarcastiche, quel schiacciasassi che è Paris, i genitori di Lorelai con le loro cene del venerdì sera, Kirk… se riuscite a definire la stramberia di Kirk siete bravissimi…

3) Stars Hollow: tutti abbiamo prima o poi voluto abitare a Stars Hollow. Rappresenta la cittadina di provincia americana sana, dove si conoscono tutti e dove è praticamente sconosciuta qualsiasi forma di gratuita perfidia. La casa di Lorelai e Rory, il locale di Luke, i consigli comunali guidati da un sindaco che come stramberia è secondo solo a Kirk, la scuola di danza di Patty, le manifestazioni storiche di Stars Hollow, il locale di Lorelai, le nevicate… quanto mi sarebbe piaciuto vivere lì

4) la colonna sonora: è semplicemente spettacolare, trasmette una dolcezza incredibile. La sigla è Where You Lead di Carole King & Louise Goffin

5) Girl power: Lorelai e Rory non sono delle super donne, sono ragazze come tutte le altre, con pregi e difetti, forti e fragili nello stesso tempo, ma capaci di andare avanti di fronte a qualsiasi avversità. Sempre con un filo di ironia a dimostrare che compiangersi addosso e reagire alle difficoltà quotidiane senza un briciolo di autoironia non è l’unica maniera di affrontare la vita

di Laura Seri