Fine del mondo: una playlist alla faccia dei Maya

Non prendete impegni per domani 21 dicembre 2012, arriva la fine del mondo secondo la profezia Maya. Imperversano le teorie catastrofiche della civiltà estinta, il calendario Maya è diventato più famoso di quello Pirelli ma non si ricorderà mai abbastanza che non sono stati solo i Maya a parlare di fine del mondo. Da anni la musica rock sta dicendo la sua, ecco la playlist delle canzoni da avvertimento che dà a Cesare quel che è di Cesare, toglie ai Maya per dare ai Soundgarden, Muse, Barry McGuire, Creedence Clearwater Revival, REM.

Black Hole Sun – Soundgarden


Livello di catastrofe: altissimo. Il sole sarà inghiottito da un buco nero, noi e i nostri bei prati all’inglese con nanetti idem.
Speranze per il futuro: scarse, ma almeno il buco nero farà piazza pulita del marciume che c’è, nani da giardino compresi.

Apocalypse Please – Muse


Livello di catastrofe: alto, minaccia non ben identificata, si invoca l’avverarsi di fanatismi religiosi, alias della canzone “Emergency”.
Speranze per il futuro: una salvifica apocalisse che sistemi le cose, come un Alcaselzer per superare l’hangover.

Eve of Destruction – Barry McGuire


Livello di catastrofe: altissimo sul versante geopolitico. La follia dilaga, si va in tenuta ippica dallo sfascia-carrozze.
Speranze per il futuro: dalle smorfie di Barry McGuire direi proprio poche.

Bad Moon Rising – Creedence Clearwater Revival


Livello di catastrofe: alto. Luna storta, presagi di terremoti, fulmini inondazioni. Ci manca solo il ritorno in politica di un ex premier.
Speranze per il futuro: non pervenute. Meglio chiudersi in casa.

It’s The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine)- R.E.M.


Livello di catastrofe: altissimo. Terremoti, uragani, autocombustione. Alle 6.00 però tutti casa per sentire il Tg.
Speranze per il futuro: incomprensibili.

di Ilaria Danesi