Amplr: misura la qualità dei contenuti di un blog

I blog nell’era dei social non sono morti, anzi vivono e prosperano, anche grazie al rapporto agenzia-blogger. L’agenzia ha bisogno dei blogger per invitarli a presentazioni, eventi, viaggi stampa, iniziative e altro per far parlare online del prodotto o servizio del cliente. Soprattutto perché si è sempre più consolidata l’abitudine di comprare sulla base dei consigli di chi riteniamo autorevole, come amici reali ma anche virtuali.

Oggi le agenzie devo costruirsi con sudore, fatica, con ricerche online, giorni di lettura dei post e incontri, la loro lista di blogger da contattare per i loro progetti di comunicazione. Tutto questo è utile per conoscersi a livello professionale da entrambe le parti.

Perciò abbiamo l’agenzia che fa la sua ricerca e dall’altra il blogger che deve lavorare sodo sui suoi contenuti e sui social per essere visibile e indicizzato al meglio ed essere scovato.

Tavola rotonda tra blogger
Tavola rotonda tra blogger

Se ci fosse un sistema più semplice che fa incontrare queste due realtà?

Il progetto Amplr ha l’obiettivo di creare un indice di qualità dei contenuti online e fornire un servizio di comparazione per le agenzie o le aziende che sono alla ricerca del talento che possa comunicare per loro online.

Forse i blogger storceranno il naso, in fondo i loro blog non sono fatti solo di contenuto di qualità, ma c’è anche il rapporto umano, un gruppo di fedeli lettori, l’interazione e tutto il resto.
Forse anche le agenzie non pensano di averne bisogno, ormai lavorano con i blogger da anni e la loro lista di fidati professionisti del calamaio c’è l’hanno da tempo.

Non vi do torto, sono domande che mi sono posta anch’io, poi però ho deciso di fare due chiacchiere con Mario Romanelli per farmi spiegare meglio Amplr e capire dove voleva arrivare con il suo progetto.

Mario Romanelli
Mario Romanelli

Devo dire che subito gli feci notare una mancanza per me fondamentale in fase di registrazione al sito, la possibilità di poter indicare altri blog o testate online dove scrivo, oltre al mio blog.
Non è detto che tutti i blogger abbiano un blog personale, può darsi che scrivano per altri.
Sono stata rassicurata che dopo una fase beta di test, ci sarà modo di indicare per chi si scrive… per fortuna – dico io, perché se dovessero analizzare il mio blog personale credo che non passerebbe l’analisi qualitativa 😀

Come funziona Amplr?

Intanto viene fatta un analisi profonda del testo grazie alla tecnologia di Theenq attraverso 30 parametri legati al contesto, al tema e alla qualità formale.
Tiene conto della punteggiatura, dell’uso della grammatica, dei concetti, delle ripetizioni delle parole, se una frase ha una struttura complessa (quanti concetti ci sono al suo interno), se è il primo che tratta quel tema, se fa uso del vocabolario in tema (utilizzo del vocabolario attinente alla categoria a cui appartiene il contenuto).

Infine, per stimolare i blogger a migliorarsi, mette a confronto i contenuti tra i blog iscritti alla community. L’obiettivo non è solo di mettere in gioco i blogger tra loro, ma permettere all’azienda di trovare il talento che può scrivere sui loro canali aziendali, non uscire dallo schema di utilizzare i blogger visibili per sfruttare i loro follower.

L’altra domanda che sorge spontanea è: un blog non è fatto solo di contenuti testuali, il talento di una persona può essere quella di comunicare attraverso delle belle immagine o un video ben montato, come si misura la qualità dei contenuti visuali? Inoltre c’è da considerare la capacità di creare interazione anche attraverso i social. Bene, anche questi dati verranno presi in considerazione, dopo una fase di test e di lancio della piattaforma.

Qualità vs Quantità
Qualità vs Quantità

Dopo tutto questo, durante la chiacchierata con Mario, mi è sorta infine la domanda: ok, tutto bello fino a qui, analisi, dati raccolti, confronto ecc. ma la professionalità di una persona come viene valutata? Un algoritmo come può sapere che se vengo invitata a un evento sarò presente e garantirò la copertura con del live tweeting di qualità? Se rispetterò i tempi di pubblicazione?
Insomma, tutte informazioni che vengono fuori solo lavorando con un blogger, feedback che solo un’azienda potrebbe dare dando così anche un parametro di professionalità da considerare nell’analisi.

E con questa domanda finale ho dato il mio contributo ad Amplr, se vedrete comparire la valutazione dei blogger da parte delle agenzie è colpa mia 🙂

Mi iscrivo o non mi iscrivo ad Amplr?

Io l’ho fatto per curiosità ancor prima di parlare con Mario, l’ho scritto all’inizio di questo post. Io vi consiglio di farlo, se avete dei dubbi e volete capire come funziona. Inoltre potrete partecipare alla fase di test per i blogger e avrete moto di vedere i risultati dell’analisi dei vostri contenuti. Forse potresti rimanere piacevolmente stupito o forse no, questo richiede un po’ di coraggio per mettersi in gioco.

La domanda rimane aperta, sarà il nuovo strumento utile per le agenzie e anche per i blogger? A questo non posso rispondervi, lo scopriremo con il tempo.
Quello che è certo che con il digitale siamo tutti un po’ pionieri.

di Sharon Sala