Che cos'è #freethenipple?

Se avete dato uno sguardo a Facebook e a Twitter nelle ultime 24 ore vi sarete resi conto che in rete sta spopolando l’Hashtag #freethenipple.
Ma sapete di cosa si tratta?

Si tratta di una campagna nata in Islanda, che ha visto le donne di tutto il paese mostrarsi in topless per protestare contro la discriminazione sessuale.
Se gli uomini possono scoprire i loro capezzoli al parco quando il sole comincia a splendere, perché le donne non possono farlo?

Ma #freethenipple non è solo un fenomeno puramente islandese: lo scorso anno, è diventato un vero e proprio movimento globale.
Dalle strade di New York a quelle di Londra, la crociata topless sta raggiungendo sempre nuove vette di popolarità – ma non senza sollevare polemiche e opposizioni. Anche dalle donne stesse.

A partecipare a favore della causa ci sono state molte star del mondo dello spettacolo.
La prima è stata la figlia di Bruce Willis e Demi Moore, Scout, che si è mostrata in topless nell’East Village di Manhattan al fine di aumentare la consapevolezza per la campagna.

Anche la modella Cara Delevingne ha postato un’immagine con l’hashtag #freethenipple, sottolineando l’ipocrisia della censura dei capezzoli femminili su Instagram.

di Eliana Avolio