Privacy su Facebook: piccola guida per proteggersi

Il pensiero che ogni foto, ogni post, ogni semplice azione che compio su Facebook rimanga per un certo periodo di tempo in circolo nella rete e che tutti, potenzialmente, possono usufruirne, mi manda fuori di testa.
Non so voi, ma per chi ha un’identità online forte, molto focalizzata sulla promozione attraverso i social media o semplicemente molto attiva da un punto di vista di pubblicazione di contenuti, il problema della Privacy su Facebook è più di una semplice spunta nella sezione dedicata.
Sin dalla sua esplosione nel nostro Paese, circa due anni fa, è risultato evidente che Facebook maneggiasse dati sensibili degli utenti (mail; in alcuni casi numero di telefono; informazioni sulla residenza; interessi e gusti personali) con una nonchalance invidiabile. Nel corso dei mesi però, i grandi capi dell’azienda si sono visti costretti a modificare tutta una serie di impostazioni sulla privacy in modo tale che gli utenti potessero tutelarsi (e la smettessero anche di lamentarsi, vista la quantità di insulti diretti al Ceo di Facebook Zuckerberg).
Il risultato? Ora abbiamo decisamente più strumenti per chiudere con un lucchetto i contenuti che decidiamo di mettere su Facebook, facendoli vedere solo a chi vogliamo.

Attenzione alle autorizzazioni di app e tab

Ogni volta che autorizziamo un’app esterna o interna a Facebook a lavorare sui nostri dati sensibili (in particolar modo l’email, il sacro Graal di tutte le aziende e i grandi marchi) gli affidiamo non solo l’accesso al nostro account ma anche, appunto, il nostro contatto email personale. Non possiamo evitare di cliccare “Accetta” perché il più delle volte si tratta di applicazioni blande, oppure di giochini che vogliamo collegare assolutamente al nostro account FB. Ma dobbiamo essere consapevoli che i nostri dati sensibili andranno in mano a qualcun altro, che li utilizzerà a scopi di marketing al momento opportuno.

Non sottovalutare le Impostazioni sulla Privacy!

Le abbiamo tutti, cliccando sulla rotella delle impostazioni in alto a destra dell’account Facebook. Perché non usarle? Innanzitutto, possiamo impostare a chi far vedere i nostri post: se spuntiamo “Tutti“, chiunque, anche chi non è nostro amico, può accedere ai contenuti del nostro diario. Vogliamo proprio che i nostri pensieri e post siano alla portata di tutti? Se però vi interessa che un contenuto postato giri il più possibile tra le bacheche degli amici (e dei non amici) niente paura: sul singolo post potrete modificare le impostazioni della privacy, così da calibrarle di volta in volta.

Attenta ai tag-spam!

Un’altra annosa questione è: ma proprio tutti possono pubblicare contenuti a loro nome sul mio diario? Il fenomeno dello spam è molto diffuso, specialmente su Facebook: meglio tutelarsi. Sempre dalla sezione Impostazioni sulla Privacy, vi basterà cliccare su Diario e aggiunta di Tag per mettere dei limiti su chi può pubblicare contenuti sulla vostra pagina Facebook.

Problemi con un utente insistente? Puoi bloccarlo!

Senza entrare nei casi patologici di stalking virtuale, di cui, purtroppo, molte donne sono vittime specialmente sul web, è possibile bloccare utenti troppo insistenti semplicemente inserendoli nell’apposita sezione delle Impostazioni sulla Privacy di Facebook. La stessa cosa può essere fatta con le applicazioni: se quindi siete bombardati dalle richieste di gioco e non siete per nulla interessati, sappiate che un’arma c’è: la lista di blocco!

Non dimenticare il passato…

Con l’arrivo del diario, Facebook ha inteso costruire la storia della vita di ognuno dei suoi di utenti. Questo vuol dire che anche i post del passato sono a rischio, così come le foto postate e poi dimenticate. Anche in questo caso, si può intervenire per tutelarsi e mostrare i propri contenuti solo a chi si preferisce. Amici, oppure liste di amici. Lavorare con le liste può essere una soluzione, suddividendole per interessi in modo tale da rendere visibili i post solo ai contatti realmente interessati (ad esempio famiglia, oppure lavoro).

di Giovanna