Epic fail: i più grandi flop dei social network

Io me li vedo, quelli che devono creare delle campagne più o meno virali sui social: tutti riuniti intorno al tavolo del brain storming a spremersi le meningi per trovare l’idea del secolo. E me li vedo benissimo perché, lavorando sui social anche io, mi ritrovo ogni giorno a fare altrettanto. A volte va bene, a volte no: il risultato lo danno i like o la popolarità che l’idea riesce a raggiungere. Ma cosa dire delle idee sopra le righe, che si rivelano fallimentari ancora prima di vedere la luce, eppure arrivano (per ingenuità o per malizia?) ugualmente sotto gli occhi degli utenti, scatenandone l’ilarità, oppure lo sdegno? Quelli che in gergo vengono chiamati #epicfail sono dei piccoli, grandi errori commessi sulle pagine ufficiali di grandi brand sui social network. Sfido chiunque a non aver visto scorrere sulla propria timeline almeno uno degli #epicfail che ho deciso di riportare alla mente (anche se alcuni sono indimenticabili) in questo articolo. Secondo voi qual è il peggiore?

Philadelphia e il milione di fan

L'immagine scelta da Philadelphia Italia per celebrare il milione di fan su Facebook
L'immagine scelta da Philadelphia Italia per celebrare il milione di fan su Facebook

Un cornetto speciale

L'immagine scelta da Algida per la Festa della donna 2013
L'immagine scelta da Algida per la Festa della donna 2013

Errore fatto nella più totale ingenuità, pare: tanto che, viste le critiche e l’ironia che gli utenti versano sulla pagina, il gestore della fan page decide di chiudere la bacheca ai messaggi pubblici, di cancellare la foto e di caricarne una meno equivocabile, tutta in rosa. Alla luce di quanto successo, del tam tam sui social dell’immagine incriminata, delle analisi degli addetti ai lavori sul perché e sul come, una cosa la so per certo: non avrei mai voluto essere nei panni del community manager di Algida quel giorno.

McDonald’s e le #MCDStories

Tweet al veleno con l'hashtag #mcdstories
Tweet al veleno con l'hashtag #mcdstories

L’epicfail più sgradevole

Il tweet di Groupalia sul terremoto
Il tweet di Groupalia sul terremoto

C’è poco da dire: il tempismo (sbagliato), la scelta delle parole (sbagliata), l’inutile ironia danno a Groupalia e alla sua geniale trovata la palma di peggior #epicfail dell’ultimo anno.

Che sia per mancanza di esperienza – perché spesso i grandi brand affidano la comunicazione sui social, sottovalutandola, a gente non avvezza ai meccanismi del web – per troppa leggerezza o per malizia – perché “l’importante è che se ne parli” – poco importa. Ciò che viene pubblicato sul web, sul web rimane: chiunque può salvare l’immagine, lavorare di screenshot e archiviare non solo nella propria mente ma anche in spazi pubblici e ben visibili l’errore commesso. La memoria social è lunga e ricorda tutto e l’#epicfail è dietro l’angolo e non verrà dimenticato. Si trasformerà in una lunga catena di condivisioni, commenti, in articoli come questo e, si spera, servirà da monito per tutti quelli che vogliono lavorare come Social Media Manager, senza avere né le competenze né il giusto tatto per farlo.

di Giovanna