Un social network faunistico…

Cosa accomuna i social network con le cinciallegre? E cosa lega un ricercatore del Dipartimento di Ingegneria della Oxford University con il mondo degli animali? Semplice. Quello di cui ti sto per parlare è il nuovo “esperimento sociale” – e aggiungerei scientifico – basato sulle dinamiche del mondo social. Solo che questa volta i protagonisti non sono chiassosi umani desiderosi di raccontare e raccontarsi al mondo del web. Questa volta i protagonisti saranno gli animali. Ma andiamo per ordine.

Un social network per animali?
Un social network per animali?

Ioannis Psorakis, ricercatore di cui sopra, insieme ai colleghi inglesi, si è occupato di un progetto davvero interessante, basato inizialmente sul solo studio delle cinciallegre che popolano i boschi di Oxford: il social network in questione non raggrupperà – ovviamente – i profili personali degli animali (non scherziamo), ma sarà una raccolta di dati zoologici relativi a branchi e stormi di cui gli animali fanno parte.

Gli studi inglesi hanno evidenziato come gli animali basino le loro relazioni e la loro appartenenza a un branco in maniera assolutamente non casuale: questa nuova rete permetterà agli appassionati e agli studiosi del genere di visualizzare i diversi gruppi e i loro spostamenti (con relativi “eventi”). Questo social network faunistico sarà un punto di ritrovo per biologi e zoologi, nonché importante punto di partenza per ulteriori ricerche nel campo animale. Queste le parole di Psorakis: “Quello che abbiamo dimostrato è che la nostra tecnica può fornire informazioni sulle reti che legano insieme gli individui”. In fondo, è quello che succede tutti i giorni con il vero Facebook…

di Serena Mariani