Galateo e tecnologia: quando viaggiare con i mezzi pubblici diventa un incubo

Prima dell’avvento degli smartphone sui mezzi pubblici si vedevano persone che sfogliavano il quotidiano, leggevano un libro o facevano un cruciverba: questo non significa che adesso non lo faccia più nessuno (il treno è forse uno dei luoghi dove personalmente leggo di più), ma a queste tradizionali pratiche si sono affiancate altre abitudini più tech… e talvolta più maleducate.

Ecco i 5 casi umani che incontrerete sicuramente prima di fine giornata sui mezzi pubblici!

L’operatore telefonico

L’operatore telefonico è quella persona che non può fare a meno di stare al telefono, sempre e comunque. Alcuni di questi esemplari più addomesticati possono effettivamente impressionarvi per la durata delle telefonate che fanno ma rimanendo comunque innocui visto che hanno ancora un parvenza di senso civico, ma l’operatore telefonico selvaggio URLA, urla ovunque, e inevitabilmente non possiamo pensare “ma è proprio necesario?

Prima di urlare al cellulare, pensa. (Svenn Hoffmann on Flickr)
Prima di urlare al cellulare, pensa. (Svenn Hoffmann on Flickr)

Il drogato di Candy Crush

"Tasty!" (m01229 on Flickr)
"Tasty!" (m01229 on Flickr)

L’aspirante Grande Fratello

Il cineasta

Anche il cineasta non è molesto come gli altri, ma è capace di arrecare comunque la sua dose di disagio. Più presente sui treni che non sui mezzi pubblici cittadini, questo caso umano appena sale sul treno sfodera il pc/tablet per mettersi a guardare un bel film e i modi in cui arreca fastidio sono vari e creativi: magari decide che il tavolino del FrecciaRossa è tutto suo, oppure si guarda un bel film comico di cui noi non sentiremo le battute (perchè logicamente il cineasta viaggia con cuffie insonorizzate) ma solo le sue grasse risate, o addirittura si permetterà di vedere quella puntata di The Walking Dead che voi non avete visto, spoilerandovi TUTTO.

Il Dj convinto

Questa è tra tutte la categoria che sopporto meno, non perché non mi piace la musica eh, ma il Dj farebbe impazzire chiunque.
Per Dj non intendo però quelli che ascoltano la musica altissima negli auricolari manco fossero audiolesi, no no. Il Dj, e l’avrete capito, è quel ragazzino solitamente tamarro che spara la musica a mille negli auto parlanti dello smartphone per fare sentire agli amici “il pezzo che sale” atteggiandosi come se fosse David Guetta, anche se in realtà sembra (o forse lo è per davvero?) un giostraio da fiera.
Esiste anche la versione rap, stilisticamente più accettabile, dove i ragazzini muniti di boom box un po’ più serie si lanciano in freestyle a caso denunciando i soprusi degli sbirri e del governo. Bel tentativo ragazzi, ma dovete fare ancora un po’ di pratica.

Non potete ascoltare la musica così? ( Nicola Einarson on Flickr)
Non potete ascoltare la musica così? ( Nicola Einarson on Flickr)

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di Giordana Moroni