Intervista: STREAM! il portale di comunicazione e divulgazione al femminile

Parlare di comunicazione, per chi fa comunicazione, sembra quasi scontato, ma la differenza sta, a volte, nel modo in cui la si approccia, e non tanto (e non sempre) in quello che si dice. Il progetto di cui vi parlo oggi, ideato da Francesca Masoero ed Elisa Cecili è, appunto, uno strumento di comunicazione, ma con una marcia in più. Forte di nuove tendenze scovate, orientato all’innovazione e al digitale, il loro progetto, STREAM! è talmente trasversale che, sfogliando le sue pagine virtuali, troverete di tutto, dai topic sull’arte passando per quelli a tema salute, tecnologia, moda, media e politica. Ho pensato di farvi raccontare direttamente da loro l’avventura di STREAM! in una bella intervista. Con una novità in più: Elisa e Francesca hanno inaugurato oggi la loro collaborazione con Bigodino.it: qui potete trovare il loro primo articolo!

credits: Eleonora Antonioni
credits: Eleonora Antonioni

STREAM! è, prima di tutto, uno strumento di comunicazione. Da dove nasce l’impulso a raccontare “cosa c’è dietro” e l’esigenza di farlo da questo punto di vista?
Sì, STREAM! è comunicazione, ma è anche e soprattutto divulgazione (scientifica, culturale, sociale, tecnica). L’esigenza da cui nasce è semplice: cercare di dare un contributo nel comunicare – in italiano e per una audience italiana – ricerche, novità, nuove tendenze, innovazioni sociali, culturali, scientifiche.
Il tutto usando un linguaggio, un approccio e uno stile “pop”, capaci di arrivare al lettore e di divertirlo e incuriosirlo, ma anche e soprattutto di informarlo. L’esigenza è dunque molto semplice: fare rete, generare notizie, attivare curiosità e riflessi.

Francesca Masoero
Francesca Masoero

Quali sono le esperienze professionali che avete in comune e che vi hanno portato, nel 2011, a STREAM! ?
Ci siamo conosciute alla Mostra del cinema di Venezia, 10 anni fa.
Lavoravamo entrambe come interpreti di francese.
Insieme abbiamo condiviso la passione per il cinema e per i media (vecchi e nuovi in generale), un brand di gioielli fatti con materiali di riciclo, spaghetti cacio e pepe e agnolotti al sugo di arrosto.
Condividiamo non solo interessi, ma anche un modo di lavorare visionario e concreto allo stesso tempo, fatto di ricerca, fact checking e passione.

Elisa Cecili
Elisa Cecili

La vostra redazione è in giro per il mondo e, proprio dal mondo, vi invia spunti di riflessione e stimoli. Quali vantaggi dà il non essere legate necessariamente a un territorio?
Secondo la nostra esperienza, tutti i vantaggi del mondo.
La nostra redazione è flessibile e fluida, sia come forma mentis che come capacità di assorbire, interessarsi, captare e raccontare tutto ciò che li circonda.
Essere lontani – ma connessi- ci ha permesso di impostare una modalità lavorativa collaborativa, aperta, in continuo progress.
Abbiamo imparato un metodo, capito come usare le risorse che la rete ci metteva a disposizione in modo produttivo (da Facebook a Google hangout), scoperto che la passione può essere un motore sufficiente ad alimentare un’idea, se questa è forte e chiara (STREAM! è 100% grassroot, autofondato e non profit).

fonte: thestreamagazine.com
fonte: thestreamagazine.com

Progetti futuri in breve?
Abbiamo appena lanciato la fase due del nostro progetto, con una nuova interfaccia grafica e di usabilità che trovate su thestreamagazine.com
A inizio maggio abbiamo inoltre vinto un premio prestigioso, indetto dal MIT – Massachusetts Institute of Technology: Innovators Under 35 – sezione Italia, come progetto di digital e media literacy.
I progetti futuri vanno in questa direzione: migliorare il sito e i contenuti, integrare nuovi redattori e esperti in quelli che sono gli “hot topics” dell’oggi e continuare a raccontare il futuro in anticipo.
Proprio per questo, a breve lanceremo il nostro primo ebook monografico, un approfondimento speciale, con contenuti trasversali aggregati secondo un macro tema chiave per la contemporaneità, a 360 gradi. Seguiteci e scopritelo…
Potete trovare STREAM! su Facebook e su Twitter.

di Giovanna