La leggera passione di vivere nel Web

Camminare, Navigare, Naufragare, Affastellarsi, Amalgamarsi in internet, per un sequel di siti qualsiasi concatenati, magari, da blog listati nelle preferenze del mio Google Reader, ed essere attratti da una frase, d’altri vissuti, frasi emblematiche crittografiche, circolari ed ondulatorie, di un magnetismo soave, ovattato eppur multimedialmente familiare, risulterebbe strano o tipico di chi soffre di labirintite “da troppa navigazione”.

Io non soffro di labirintite digitale maniacale, amo leggere i contemporanei, estemporanei blogger da tastiera, i più disparati, dal mio bel Mac, magari usando anche la funzione cmd+.
Di questi, molti che navigando notturnamente, molto leggiucchio/molto salto/altro annoto con carta e penna, non tutto mi piace e poco metabolizzo.

Mi ha attratta, quasi irrevocabilmente, il fare leggerezza di mardin.blogs.com, sognatrice diplomaticamente poetica, all’header di “Nulla che mi basti, nulla che mi guasti!”

Pioggia e Sole

Se tu leggi il suo blog, in arte Manu, inizi a leggere: “penso che la maggior parte delle donne, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, si vesta e si trucchi per piacere alle altre donne. La percentuale minore, per gli apprezzamenti degli uomini in generale: nel metabolismo femminile immediatamente tradotti in autostima. Quasi nessuna, per sé”.

…e se leggi i suoi followers, che si sono anche affezionati a lei, a questa superiore mente poetica, tra i primi che la listano e la enunciano, alle prime righe, trovi incitamenti del tipo: “Cara Manu, sei come la primavera che ritorna sempre! Con i suoi profumi lievi e i suoi colori, a volte ancora plumbei ma pieni di sfumature che all’inverno non si addicono. Continua così, pioggia e sole, burrasca e calma placida, ma non fermarti. Noi abbiamo bisogno dei tuoi pensieri e tu sei nei nostri, molto più spesso di quanto tu non creda.”

Sofferenza-Leggerezza della passione di vivere e far vivere il Web? Leggera Sofferenza di Soffio Web nella Legge della Brezza dall’altrui navigazione?

Leggerezza!

Manu/mardin.blogs.com, sfuocata anacronistica per vivere senza inchiostro, dice che: “le rimembranze. le ricordanze. le ansie. la critica – latente, fastidiosa – di una diminuzione della poesia laddove si mischi col fango, la miseria, delle umane giornate. come se un poeta, mentre scrive, potesse essere altro da sé. come se, potendo, fosse un atteggiamento sano, da raccomandare. fuori c’è il sole e anche dentro. studio parole più grandi di me e, interpretando, capisco che è cosa pessima interpretare. sogno un mondo di poeti in cui si risponda alla poesia con la poesia. alla vita con la vita. a pensarci la critica, tutta la critica, non è leale. rispondere in prosa a una domanda in rima, ad esempio: non è elegante, non è educato, non convince”.

Noi siamo energia ed un giorno ci modificheremo: questa è leggerezza!

Manu/mardin.blogs.com stupita – ad oggi – che non abbiano ancora inventato un reggigonna da motorino, racconta che le sue cellule, un giorno, saranno da un’altra parte: leggerezza, of course.

Manu/mardin.blogs.com, in arte “cuando el sol cambia su color“, -quando ha imparato a respirare sott’acqua -, decanta che senza passione l’uomo non è uomo e la vita e la passione hanno tutto in comune: la leggerezza.

Nulla che mi basti, nulla che mi guasti, già!

leggero applauso signori, please.

di Simona Angeletti