Luci e ombre sul primo smartwatch

i’m Watch è il primo smartwatch comparso sul mercato da pochi mesi e nato dalla mente di due imprenditori italiani. L’idea è rivoluzionaria: un orologio capace di connettersi con il tuo smartphone e di farne letteralmente le veci. Apparentemente intuitivo e facile da usare, i’m Watch sa collegarsi via Bluetooth ai dispositivi Android, ma anche iOS, RIM, Symbian e Windows Phone 7. Una volta stabilita la connessione sarà come avere un telefono da polso. Grazie al suo schermo touch, i’m Watch è capace di notificare la ricezione di messaggi, mail, chiamate in entrata e molto altro ancora. Largo spazio anche al social, con un ponte diretto con FaceBook e Twitter.

Dotato di microfono integrato e jack per collegare gli auricolari, con questo speciale orologio sarà possibile anche rispondere alle chiamate. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche: tre infatti sono le versioni di i’m Watch; i’m Color, il più spiritoso ed economico (anche se stiamo parlando di cifre che si aggirano intorno ai 300€…), i’m Tech, in titanio e carbonio (quello più maschile, a parer mio) e il costosissimo i’m Jewel (arriva fino a 10.000€! Sì, hai capito bene…), versione lussuosa disponibile in oro giallo, oro rosa, od oro bianco e diamanti (roba da matti).

Cosa ne penso?

L’idea, ribadisco, è molto geniale e innovativa. Il fatto poi che sia stata concepita da due italiani è davvero interessante. Pensa infatti alla praticità di non dover cercare nel marasma della tua borsa il tuo cellulare che squilla senza pace, ma poter rispondere direttamente dall’orologio. Senza dubbio potrebbe essere utile in molti frangenti.

Però… vale la pena spendere tutti quei soldi per acquistare quella che in fin dei conti è un’appendice al proprio (costosissimo) smartphone? Della versione da 10.000€ non voglio nemmeno parlare, ma anche i più economici i’m Color non costano proprio una sciocchezza. D’altro canto, una volta acquistato il tecnologico orologio, non si corre il rischio di “abbandonare” un po’ lo smartphone? Insomma, non rischiano di rubarsi la scena a vicenda?
Tu come la vedi?

di Serena Mariani