Lulu: ragazzi sotto esame

C’era una volta l’appuntamento, quello un po’ a scatola chiusa, quello in cui “l’amica ti presenta un suo amico, ma chissà se poi è il tipo giusto per te”. Passato. Adesso, in America, ne hanno inventata una geniale. Forse un’arma a doppio taglio, sicuramente un incubo per i ragazzi del giorno d’oggi. Si chiama Lulu, l’applicazione gratuita per Android e iOS (attualmente disponibile solo negli U.S.A.)accessibile solo ed esclusivamente a utenti di sesso femminile. Ma niente pizzi e merletti, qui si fa sul serio.

#Lulutags
#Lulutags

Lulu è infatti un vero e proprio database dove poter votare e commentare amici e amanti del proprio passato e del proprio presente. Sì, hai capito bene. In questo private-social network tutte le donne maggiorenni possono iscriversi, in forma totalmente anonima, e iniziare le proprie recensioni. Un Tripadvisor dei ragazzi, insomma: puoi mettere foto, tag spiritiosi (del tipo #MothersLoveHim), un voto, pregi e difetti di un ragazzo che in qualche modo hai avuto modo di… sperimentare (dal carattere alle ambizioni, dal suo lavoro ai suoi hobby, senza dimenticare – ovviamente – la sfera amoroso-sessuale). Se aggiungi un ragazzo tra i tuoi preferiti, potrai ricevere notifiche in merito alle novità che lo riguardano (se è ancora single o si è fidanzato e così via…). Questa applicazione è poi dotata di feature minori, come quiz per scoprire qual è il tuo appuntamento ideale o lo spazio domande-risposte, sempre rigorosamente anonime.

Lulu
Lulu

Certo, a prima vista sembrerebbe il ritrovo ideale dove poter sbeffeggiare i ragazzi che passano sotto le nostre grinfie. Ma Alexandra Chong, CEO e fondatrice di Lulu non la pensa così: per lei, Lulu è il posto dove le ragazze possono parlare privatamente di uno degli aspetti più importanti della loro vita, le relazioni. Sembrerebbe infatti che con Lulu tante ragazze stiamo pubblicizzando amici e colleghi… non un covo di serpi, insomma!
Se questa applicazione avrà sufficiente seguito oltreoceano saranno alte le probabilità di arrivo anche nel nostro Paese. Nell’attesa, ti concedo un po’ di speculazione. Ti distingueresti per sarcasmo e un pizzico di cattiveria, o faresti parte della schiera delle “pubblicizzanti”?

di Serena Mariani