Primo Autore: alias, come proteggere online le proprie opere inedite

Mi chiamo Alessia e sono la foodblogger di Menta Piperita & Co e guest blogger di oggi per Bigodino.it.
Sono naturalmente appassionata di food & beverage (perché se non lo fossi… che razza di food blogger sarei?!) ma anche di tecnologia e di scrittura.
Ed è per questo che oggi mi leggete su Bigodino in questa sezione, per affrontare una tematica delicata come quella della protezione dei diritti di autore per opere dell’ingegno inedite attraverso supporti digitali.
Mi spiego meglio: quanti di noi hanno scritto poesie, racconti, canzoni – magari un vero e proprio romanzo! – e hanno sentito il desiderio di divulgare la propria opera senza correre il rischio di vedere lesi i propri diritti d’autore o quanto meno mettendosi nella posizione di potersi tutelare in caso di diffusione illecita della stessa ad opera di terzi soggetti non autorizzati?
La materia, si sa, è alquanto delicata. Fino a ieri sembrava che la tutela di opere dell’ingegno inedite potesse essere prestata solo dalla SIAE, la società italiana degli autori ed editori, attraverso il deposito della propria opera negli archivi della società. Ad oggi non è più così. O meglio, oggi non è più solo così che si può rivendicare la paternità di uno scritto in caso di furto o plagio.
Complice il progresso tecnologico, oggi la certificazione temporale di opere dell’ingegno è resa possibile anche attraverso sistemi disponibili online. Un urrà alla tecnologia, quindi, che arriva a semplificarci la vita…
Un sistema tra tutti che ho avuto modo di conoscere e di cui vorrei parlarvi oggi si chiama Primo Autore, un sistema di certificazione temporale che consente di datare in maniera certa e opponibile a terzi i contenuti di una propria opera inedita.

Come funziona Primo Autore?
Il sito è semplice nella struttura e anche nel suo utilizzo. E’ sufficiente registrarsi al sito per avere accesso ad un pannello di controllo attraverso il quale è possibile caricare la propria opera per richiederne la marcatura temporale.
Il servizio costa attualmente 3 Euro per opera, dove per “opera” si intende anche un numero plurimo di file, purchè tutti di contenuto omogeneo (ad esempio una raccolta di poesie, di racconti, etc…).

Cosa differenzia questo servizio dal deposito SIAE?
I costi, naturalmente… ed il fatto che il file certificato non abbandona mai il vostro computer. Ciò significa che in questo caso siete voi stessi depositari dell’opera certificata ed è vostra responsabilità custodirla “gelosamente” in modo che non venga perduta! Per il resto, la marcatura temporale varrà come nel caso del deposito SIAE a comprovare che, in caso di diffusione illecita della vostra opera, quella esisteva in un momento anteriore a tale diffusione e che la paternità è riconducibile a voi.

Per concludere… giovani scrittori in erba, se avete per le mani uno scritto che vi è costato sudore e fatica e desiderate farlo conoscere al pubblico – desiderio assolutamente legittimo! – ricordatevi che è sempre bene tutelarsi preventivamente per evitare spiacevoli sorprese. Valutate con attenzione i pro e i contro della soluzione che deciderete di adottare per comprovare la paternità del vostro scritto e ricordatevi che al giorno d’oggi anche la tecnologia è in grado di offrire soluzioni assai innovative!
Buona scrittura a tutti!

di Sharon Sala