Quag: social searching made in Italy

La cosa che facciamo di più quando navighiamo nel web è ricercare (3.2 miliardi di ricerche al giorno solo su Google!). E lo facciamo da soli, senza pensare che qualcun altro, nel mondo, magari sta proprio facendo la stessa ricerca.

È questa l’idea balenata nella mente degli ideatori di Quag, quello che può essere definito il nuovo social network intelligente. Ancora in versione beta, obiettivo ultimo di Quag è connettere chi ha fatto ricerche simili. Non siamo più soli, insomma, e la nostra “sete di conoscenza” può essere soddisfatta in un duplice modo: grazie alla semplice e classica ricerca di contenuti e grazie al bagaglio culturale di altri utenti aventi gli stessi interessi (e non raggiungibili se non così). In parole povere, uno scambio di contenuti filtrati dall’esperienza umana.

Il funzionamento è semplice ma efficace. Si inizia ad utilizzare Quag come un motore di ricerca (Quag incorpora i due motori di ricerca più usati nel web: Google e Bing). Insieme ai risultati, ti apparirà una statistica relativa a quante persone hanno effettuato una ricerca simile alla tua (l’algoritmo del programma non si ferma alla sinonimia, ma raggruppa tutti quelli che hanno cercato argomenti correlati tra loro); col pulsante “Chiedi a loro”, si può infine inserire una domanda – o una risposta – che verrà inviata via mail al “gruppo di interesse”, permettendo uno scambio di idee e consigli. Eccoci arrivati all’essenza del social searching!
I più attaccati al motore di Google saranno felici di sapere che è presente uno speciale Add On: potranno così continuare a usare il loro motore di ricerca di riferimento e arricchirlo con Quag.

Come in un social network che si rispetti, anche in Quag è presente un sistema di Like, che permettono di aumentare la tua reputazione e mettere maggiormente in evidenza i tuoi contenuti. Ma sempre nel rispetto della privacy: puoi addirittura pubblicare nel completo anonimato e la tua mail non viene resa nota a nessuno.
Orgogliosa che sia un progetto totalmente made in Italy, non vedo l’ora di “toccare con mano” e buttarmi a capofitto in questo nuovo social! E tu? Continuerai a fare ricerche solitarie o inizierai ad ampliare le tue vedute?

di Serena Mariani