Spot trash 2014: da Pittarosso al Crodino, ecco gli scivoloni della pubblicità

Chissà – mi chiedo – se il Dio della comunicazione immaginava che la sua arte sarebbe stata presa, rivoltata come un calzino e appesa sul filo del trash? E – mi chiedo sempre – Don Draper di Mad Man quanti whiskey lisci si scolerebbe se solo venisse a conoscenza di ciò che accade nel Mulino Bianco? Più di tutto però – da ingenua spettatrice – mi chiedo: copy e art director impegnati nella creazione di nuovi spot per la tv e delle campagne stampa, esattamente, di quante sedute psicoanalitiche avrebbero bisogno? Dopo aver visto lo spot Pittarosso Pittarello con Simona Ventura di bianco vestita ho avuto le palpitazioni per ore e ancora adesso non posso dire di essermi calmata. Ecco perché, proprio come mi consiglierebbe uno psicologo che di traumi ne sa a pacchi, ho bisogno di buttare giù il mio tormento parlandone ed ecco che allora di seguito troverete l’elenco non esaustivo degli spot trash degli ultimi anni. Sperate solo che ne esca viva.

Il biondo che non impegna: spot Crodino 2014

fonte:gqitalia.it
fonte:gqitalia.it

Dopo Molly Capsule Molli ero rassegnata ad aver visto tutto in tv ma ammetto la mia ingenuità: sono una stolta. Sono una stolta con molta fiducia nel genere umano, che, per altro, avevo già perso al 70% guardando Affari Tuoi con Insinna. Ma comunque. Il biondo che non impegna è la nuova campagna di Crodino e vede come protagonista Owen Wilson. A parte la difficoltà nel pronunciare il suo nome per più di una volta senza incartarsi sulle troppe – U, e etichettandolo come “la spalla scema di Ben Stiller”, questo spot ha un grandissimo pregio: l’aver definitivamente allontanato dagli schermi l’ignobile scimmione con umorismo (da scimmione) annesso che per anni ci ha quasi fatt rimpiangere il Bagaglino. Da “L’analcolico biondo che fa impazzire il mondo” siamo passati a una meravigliosa cover de “Il mondo” che per forza di cose (dicesi: espedienti creativi che Crodino avrà pagato a peso d’oro) è diventata “Il Biondo” e accompagna le avventure dell’amico idiota di Ben Stiller OUENUILSON (vi sfido sul serio a dirlo cinque volte continuative). Ecco uno degli spot della campagna:

Tanta stima per il look da gondoliere e la panzetta (da Crodino?) dell’attore, che si guadagna solo il terzo posto tra le pubblicità trash del momento: non me la sento di regalargli il Premio.

Il Costner che si taglia con un grissino

Pittarosso a più non posso

fonte: teledeliri.wordpress.com
fonte: teledeliri.wordpress.com

Io vorrei tanto dirglielo: “Simona mia, ma perché non me l’hai detto? Hai bisogno di soldi? Sei in crisi per l’anzianità che avanza? Ce l’hai con Caterina Balivo che t’ha fregato il programma?”. Cioè, io dico, non è che c’abbiamo soldi in più, ma 50 centesimi a testa li potevamo mettere da parte per Simo, così si evitava Pittarosso. O no? Per chi non lo sapesse, ma dubito che non lo sappiate – a meno che non viviate in Italia, non abbiate la tv e non abbiate amici cattivi che vi mettono lo smartphone sotto il naso per costringervi a vedere – Super Simo è in tv con lo spot dell’azienda Pittarello, che è diventato Pittarosso e che l’ha coinvolta in un ballo forsennato sui sanpietrini. Sui sanpietrini coi tacchi! Quale creativo ha mai potuto concepire tale crudeltà? E insomma, come nei migliori flashmob, arriva gente assurda vestita malissimo che balla insieme a lei a ritmo cadenzato una specie di haka delle scarpe. Ci sono sorrisi, felicità, amore, allegria: cioè, insomma, chi non sarebbe contento di apparire nello spot più criticato (e per forza di cose, virale) del momento? Se non lo avete visto perché non avete amici cattivi, mi calo io nei panni della meschina e ve lo mostro imemdiatamente:

Vesti il tuo tempo

di Giovanna

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