Tecnologia dell'uomo contemporaneo, ovvero, τεχνολογία…

Sarà che sono io, sarà che mi sono fissata, sarà che vedo movimenti di tékhne-loghia ovunque.

Saranno gli avvenimenti che oggi indichiamo con la tecnica, che ci/mi circondano e circondano la vita del genere umano femminile (tipo le mie amiche single o meno) ma, io, mi sono convinta che l’uomo è l’evoluzione della tecnologia multi-piattaforma: homo in movimento (video), homo statico (fotografie), musica e testo.

Forse l’aspetto che definisce meglio il fighetto che veste Kiton, indossa Church e calzino rosso con intramontabile pochette bianca con sciarpettina di Piombo o cravatta Marinella (appunto termini dialettici del fare e del sapere – talvolta la multimedialità viene confusa con l’interattività) e che si spacca di PlayStation rimanendo single o uscendo con gruppi di coetanei per guardarsi tra di loro e rimirarsi a vicenda per mostrare-dimostrare-mostrarsi chi è il più dandy, mi crea la difficoltà di definire criticamente la corrente di “convergenza ipertestuale“.

Prima della fine degli anni sessanta infatti la maggior parte delle sintesi tecnologiche potevano essere etichettate facilmente come frutto di un particolare algoritmo.

Scala globale…

Anche negli anni settanta e ottanta si potevano notare certe tendenze su come la tecnologia influenzava in modo decisivo il benessere degli individui e della collettività – i paninari, per esempio -, performance di spogliarellisti da night (contiguità spaziale), pop art di palestrati pompati (modalità), comunicazioni giornalistiche d’uomini danarosi e solo milanesi che si permettevano di comprare pagine intere del Corriere della Sera per scrivere al sesso femminile incarnato nella visione mistica della Musa ispiratrice, l’amore che tutti dovevano e potevano / potevano e dovevano fruire, interagendo liberamente su scala globale (ridondanza).

L’uomo (la tecnologia) dopo l’era moderna,(ipoteticamente dopo l’11 Settembre – tanto per qualsiasi cosa va benissimo dare la colpa a quella data), si è trasformato seguendo anche i cambiamenti economici (niente night tutte le sere perchè costa, meglio la vicina di casa bruttarella ma con proprietà immobiliare così mi faccio lei e il resto me lo metto in banca), globali (ti amo tantissimo e sei tutto per me ma è meglio vivere da soli così ti faccio sentire più libera), politici (credo che in settimana bianca è meglio che tu non venga per non incidere sulle poche ferie rimaste altrimenti quest’estate poi come facciamo) e socioculturali (lunedì è socialmente utile quella dell’accounting, martedì quella del marketing, mercoledì sarebbe meglio sentire la personal training, giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa), sono tutte testimonianze dove l’ambiente originario ha subito le trasformazioni prodotte dalla tecnologia.

La sempre maggior velocità e mole di scambi di idee, risorse economiche, informazioni e cultura intorno al globo femminile avviene anche nel mondo della tecnologia maschile.

Molte delle barriere e distinzioni all’interno dell’hi-tech sono cadute, contribuendo ad una vivacità e multidisciplinarietà tipica della trasformazione da fattori implicati, che ne ha fatto spesso ragione d’essere: un bel didietro d’uomo resta sempre un bel didietro d’uomo!

Anni dopo…

Con l’espressione stato dell’arte della tecnologia (uomo) si intende la più recente tecnologia disponibile sul mercato (leggasi marito), nonostante le tendenze e i movimenti ci possano direttamente riferire al business per il futuro (un mutuo diviso in 2 costa sempre meno che pagarmelo da solo).

Molte delle direzioni del progresso della tecnologia sono coinvolte nell’esplorazione base della creatura femminile e relative considerazioni di calcolo scientifico ad elevate prestazioni; per esempio del colore riportato dalle ultime vacanze alle Seichelles, dello sguardo in un open-space di una Multinazionale dove i consulenti giocano a fare i modelli in un mondo di assatanate workalcholic girls delle nuove generazioni e del timing per “mettersi in mostra/forma” a suon e gusto-disgusto di barrette e biberoni ipocalorici.

Il GPS (Global Positioning System) permette ad un sofisticato sistema satellitare di rilevare la propria posizione in qualunque punto del pianeta, grazie ad un piccolo ricevitore portatile. Sviluppato originariamente per scopi militari, oggi il GPS è diffuso ampiamente tra la popolazione civile: ci sono tecnologie che finiscono anni dopo.

di Simona Angeletti