Tumblr: della serie a volte ritornano e cercano di recuperare terreno

Ultimamente mi sono capitati sotto mani alcuni articoli che rilanciano Tumblr come social per i teeneger, piattaforma di microbloggin, portfolio fotografico ecc.

Pensare che avevo un account su Tumblr, forse devo valutare l’ipotesi di riprendere in mano questa piattaforma e dargli nuova vita?
Credo che sia lì da anni a morire, quasi quasi gli butto un occhio per vedere da quanto tempo non lo uso.
Probabilmente avrò aperto l’account nel 2007 insieme ai profili su Twitter (per primo) e Facebook.

Questo ritorno mi fa riflettere, sicuramente è naturale che qualsiasi servizio abbia fasi di successo, discesa e poi ripresa. Tutti noi siamo passati per le fasi dove un social network lo usavamo regolarmente ogni giorno e poi senza motivo (o forse sì) passavamo ad altro.
Pensandoci, credo di avere anche un profilo su Myspace lì lasciato a morire, ecco se dovessi fare un check, forse mi sono registrata su tanti di quei servizi online che non li ricordo nemmeno tutti, quanti dati di me ci sono sparsi nella rete?

Ok, sto divagando, ritorniamo a Tumblr.

Sicuramente da noi è meno conosciuto, ma forse merita più considerazione di quanta ne abbia ricevuto fino ad ora, il perché? Vediamolo in punti.

  • – racchiude in sè molte delle opzioni di socialità e condivisione dei vari social network,
  • – presenta funzioni simili a quelle di un blog, dando la libertà di poter personalizzare l’aspetto grafico del proprio Tumblr,
  • – si presta maggiormente per la condivisione di contenuti visivi, come immagini e video.

A questo punto, prima di lanciarsi ad aprire un profilo, sempre che non l’abbiate già, forse dare un occhio ai Tumblr più interessanti ci può aiutare ad avere le idee più chiare e valutare:

  • 1) Mi serve proprio avere un profilo sull’ennesimo servizio online?
  • 2) Quali sono gli scopi per cui lo userei?
  • 3) Cosa voglio comunicare e come?

Pertanto diamo un occhio a: The Road (Fotografia), Vogue (Editoria), Foodopia (Cibo), Istruzioni per l’uso (un progetto personale), Digital Dissidence (Rassegna stampa sul tema), Fotojournalismus
(Fotogiornalismo), Type everything (Grafica e Font), Dior (Moda).

Ricordatevi: per essere visibili, le regole sono sempre le stesse: postate regolarmente, dite cose interesssanti, sono siate troppo autoreferenziali e condividete.

di Sharon Sala