Yelp ♥ Made in Italy: a Natale fai un regalo artigianale e dai una mano alla piccola economia

È quasi Natale e, come sempre, mancano le idee per fare i regali: c’è l’amica ipertech che ha sempre tutto, il fratello geek che compra online prima dell’uscita ufficiale e la mamma imperscrutabile. A tutto questo sceglie di dare una risposta artigianale ma tecnologica Yelp, che per tutto dicembre 2012 lancia Yelp ♥ Made in Italy, una lista di piccoli negozianti, mercatini e artigiani di Milano, Roma e Firenze da cui acquistare a km0 doni totalmente originali, testati dalla community dei recensori mobile e web.

La missione sociale è chiara: “Su 100€ spesi presso un piccolo negoziante indipendente, 45€ vengono reinvestiti allo stesso modo. Quel denaro può fare la differenza: aiuta l’economia della città e del paese, sostiene l’unicità dei prodotti e tiene vive le tipicità”. Così il social network invita a far sì che gli incassi arrivino alla gente comune, che ha bisogno di essere sostenuta, invece che alle grandi catene del commercio.

Tutto questo è reale?
Gli studi pubblicati dall’Economic Journal della celebre università mostrano, in effetti, che su una scala da 1 a 5, un incremento di mezza stella nel punteggio sul sito di recensioni online Yelp si traduce nel 19% di probabilità in più che un locale si riempia completamente durante le ore di punta. Anche il professor Michael Luca di Harvard è giunto alle stesse conclusioni, aggiungendo nel suo articolo sul Washington Post che le grandi catene perdono da oltre 6 anni quote di mercato a favore dei piccoli negozi recensiti sul medesimo portale.

Yelp lancia quindi una sfida sostenibile e fattiva: comprare beni quotidiani e regali guardando al piccolo ma con cuore grande, evitando per una volta i grandi brand e proclamando il proprio orgoglio nel sostenere il patrimonio italiano tipico. Per chi vuole saperne di più, ecco l’elenco dei commercianti e artigiani aderenti, ma date un’occhiata anche ai canali Facebook e Twitter, dove ogni giorno si aggiungono nuove offerte e idee.

di Sharon Sala