5 momenti insopportabili in aereo e in aeroporto

Ci sono cose nella vita che sono decisamente irritanti e che danno ai nervi indistintamente a tutti.

Quel “Il programma X non risponde” che ci impalla il computer per interminabili minuti, il caffè che bolle e straborda sui fornelli, il telefono che squilla mentre cerchi di uscire di casa con mezz’ora di ritardo, un figlio in braccio e due per mano, l’unico parcheggio libero nel raggio di 2 chilometri quadrati che viene occupato davanti ai nostri occhi 1 secondo prima di noi… Quante di queste situazioni viviamo ogni giorno?
Ci sono luoghi, poi, dove la frequenza di situazioni insopportabili è altissima, come ad esempio gli aeroporti e gli aerei. Ecco 6 momenti che ci fanno saltare i nervi ad ogni partenza.

1. Quando devi pagare il supplemento per imbarcare il tuo bagaglio a mano

2. Quando la signora al check in davanti a te fa storie perché vogliono farle imbarcare il bagaglio

La stessa storia l’avevi già vista mentre eri in fila e la signora davanti a te non aveva preso la cosa con la tua stessa rassegnazione da martire, facendo una storia che non finiva più. Tanto a te piace stare lì in piedi un’ora ad aspettare che la signora finisca la sua inutile arringa e poi vada, comunque, a pagare il suo supplemento, no?

3. Quando devi toglierti scarpe, cinta e orologio alla security con lo stress della fila dietro

All’improvviso non sai più slacciarti le scarpe, stare in equilibrio su un gamba sola, sfilare la cinta, toglierti l’orologio: tutti questi gesti quotidiani, che normalmente fai con calma a fine giornata, mentre sei in fila alla security ti rendono frenetico e goffo come Charlie Chaplin in tempi moderni. E poi, quel calzino bucato sul pollicione, che figura…

4. Quando tutti si alzano all’atterraggio e intasano il corridoio

5. Quando tutti si accalcano al nastro bagagli

Al ritiro bagagli, tutti si accalcano nel punto in cui vengono sputate fuori le valigie per non perdere i 10 secondi che ci metterebbe la loro per scorrere sul nastro trasportatore. Scene epiche, gente che si pesta i piedi e che si ritrova sdraiata in mezzo ai trolley, praticamente un girone dantesco.

di Marzia Keller