Alla scoperta dello Yucatan e di Chiapas – Itinerario di viaggio di 2 settimane in Messico

Anche io avevo questa convinzione sino a quando, lasciando la regione di Chiapas, con un bus notturno da Palenque ho raggiunto Bacalar.
Non ci è voluto molto a capire che mi trovavo in una regione di questo colorato Paese la cui varietà di scenari è intrisa di storia e splendide rovine che raccontano di culture in qualche modo ancora vive nel Paese.

Tulum - Photocredit www.viaggiare-low-cost.it
Tulum – Photocredit www.viaggiare-low-cost.it

Due settimane nello Yucatan

L’ideale sarebbe noleggiare un’auto in modo tale da poter coprire distanze superiori che se si viaggiasse in autobus con mezzi pubblici e guadagnare tempo sulle attività.

Giorno 1 – Riserva della Biosfera Ria Lagartos, Ek Balam e Valladolid

Una volta atterrati a Cancun dirigersi a Ria Lagartos nella punta settentrionale della penisola. Questa zona è stata dichiarata Riserva Speciale della Biosfera nel 1979, i suoi 60.000 ettari protetti ospitano la popolazione di fenicotteri più grande del Messico, che vanta circa 40.000 esemplari. Oltre i fenicotteri rosa qui si possono ammirare pellicani, aquile e altre specie di uccelli.
Proseguire verso sud e dirigersi alle rovine di Ek Balam, luogo noto per la porta sacra splendidamente scolpita sulla piramide più alta dello Yucatán settentrionale. Pernottare a Valladolid, che in lingua maya significa giaguaro nero.

Ria Lagartos
Ria Lagartos

Giorno 2 – Cenote Dzitnup & Chichén Itzá

Chichén Itzá
Chichén Itzá

Giorno 3 – Izamal e Mérida

Proseguire poi per Mérida, il centro culturale della regione e caratterizzata da vecchi edifici con più di 500 anni e costruita sulle rovine di una località maya chiamata Ichcaansihó che in lingua maya significa “cinque colline”.

Izmal - Photocredit by www.theyucatantimes.com
Izmal – Photocredit by www.theyucatantimes.com

Giorno 4 – Celestún & Uxmal

Giorno 5 – Campeche

Campeche è la città murata meglio conservata nelle Americhe al punto da essere stata dichiarata sito Patrimonio dell’Umanità nel 2000, grazie alle splendide stradine che si districano per la città, gli edifici di epoca coloniale e dipinti in colori pastello. Questa città fu sede dell’antica cultura Maya tant’è che da qui si possono visitare molte rovine tra cui Calakmul, Chicanná, Becan, Edzna, Xpujil, Hormiguero, Balamku, El Tigre.

La regione di Campeche è la destinazione ideale per chi vuole fuggire dalle masse dei turisti e ama il mare, non più i Caraibi ma il golfo del Messico stavolta.

Campeche
Campeche

Giorni 6, 7 e 8 – Palenque e San Cristóbal de las Casas

San Juan Chamula
San Juan Chamula

Giorno 9, 10 – Calakmul , Xpujil e il Río Bec Ruins

Giorno 11 – Laguna Bacalar

Xpujil segna il giro di boa di questo nostro viaggio, si torna nello Yucatan ma stavolta non siamo sul mare dei caraibi, anche se a dirla tutta sembra proprio l’opposto. La lugana dei sette colori, luogo unico nel mondo che ha appena cominciato ad essere una attrazione turistica. Per maggiori informazioni clicca qui.

Laguna Bacalar
Laguna Bacalar

Giorno 12 e 13 – Tulum

Tulum - Photocredit www.viaggiare-low-cost.it
Tulum – Photocredit www.viaggiare-low-cost.it

Giorno 14 – Puerto Morelos

Tempo di lasciare il Messico e non tutto è stato visitato… a questo punto sono sicura che scatterà il famoso “tornerò”, c’è ancora tanto da fare e vedere, e questo Paese è troppo grande e complesso da poter essere liquidato in così poco tempo.

In alternativa a Chiapas in periodo di squali balena, tra maggio e settembre, vale la pena sostituire i tre giorni a Palenque e San Cristobal de Las Casas con Isla Holbox dove è possibile nuotare con il pesce più grande degli oceani.

di GiuliasaurusRex